Oltre il 25% degli adulti del Regno Unito considera di investire in criptovalute per la propria pensione.
Un’indagine condotta dalla compagnia assicurativa Aviva ha rivelato che una porzione della popolazione britannica sta riconsiderando le proprie strategie pensionistiche tradizionali. Il sondaggio, che ha coinvolto 2.000 adulti del Regno Unito, mostra come il 27% degli intervistati sia favorevole all’integrazione degli asset digitali nei propri portafogli di investimento a lungo termine.
Tale tendenza suggerisce un cambiamento nel settore pensionistico britannico, con potenziali implicazioni per un mercato del valore di 3.800 miliardi di sterline ($5.120 miliardi). La ricerca evidenzia come oltre il 40% di coloro che si mostrano aperti agli investimenti in criptovalute sia motivato dalle potenziali maggiori rendite offerte da questa asset class.
Un dato emerso dall’indagine riguarda la disponibilità dei britannici a modificare i propri piani pensionistici esistenti. Circa il 23% del campione ha dichiarato di essere disposto a prelevare parzialmente o totalmente i propri fondi pensione per investire in asset digitali.
Tale fenomeno è particolarmente visibile tra i giovani adulti: quasi un quinto degli intervistati di età compresa tra i 25 e i 34 anni ha già effettuato prelievi dai propri fondi pensione per destinare il capitale ai digital asset.
Nonostante l’interesse crescente, i britannici mantengono una consapevolezza dei rischi associati. Il 41% degli intervistati ha identificato i rischi di sicurezza, inclusi attacchi hacker e phishing, come la principale preoccupazione. Il 37% ha invece sottolineato la mancanza di regolamentazione e protezione come secondo fattore di rischio. La volatilità delle criptovalute è stata indicata dal 30% del campione come terza maggiore fonte di preoccupazione.





