L’autorità di regolamentazione pakistana invita le aziende crypto globali a ottenere licenze per operare nel mercato nazionale.
Secondo quanto riportato dal media locale Dawn, l’Autorità di Regolamentazione degli Asset Virtuali del Pakistan (PVARA) ha lanciato un invito formale alle principali società di asset digitali mondiali per ottenere licenze operative nel Paese. Tale iniziativa mira a servire oltre 40 milioni di utenti pakistani già attivi nel settore.
Cosa serve per operare
Per accedere alle licenze crypto, le aziende devono soddisfare alcuni criteri stabiliti dalla PVARA. Le società candidate devono già possedere regolamentazioni in giurisdizioni primarie come Stati Uniti, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti, Unione Europea o Singapore. Il processo richiede:
- dimostrazione di sistemi di sicurezza robusti;
- mantenimento di programmi di conformità attivi;
- rispetto dei requisiti minimi di capitale;
- conformità alla legge islamica Sharia, supervisionata da un comitato di esperti di finanza islamica.
Bilal bin Saqib, presidente della PVARA e ministro di Stato per crypto e blockchain, ha dichiarato:
“Questo rappresenta il nostro invito ai principali fornitori di servizi di asset digitali del mondo per collaborare nella costruzione di un futuro finanziario digitale trasparente e inclusivo per il Pakistan”.
La PVARA è stata istituita nel luglio scorso attraverso l’Ordinanza sugli Asset Virtuali del Paese, che ha creato un quadro normativo completo per gli asset digitali. Le aziende non possono operare nel territorio senza una licenza valida, e il processo di ottenimento richiede informazioni dettagliate su:
- licenze esistenti in altre giurisdizioni;
- operazioni aziendali e tecnologia utilizzata;
- protocolli di sicurezza implementati;
- storia di conformità normativa;
- piani specifici per servire il mercato pakistano.
Negli ultimi mesi il Paese ha formato un consiglio sui digital asset, sta valutando l’espansione del mining e pianificando una riserva strategica governativa di bitcoin.





