La redditività del mining è sotto pressione mentre la competizione sulla rete raggiunge livelli storici e i margini si assottigliano.
Secondo un recente report di The Miner Mag, il settore del mining di bitcoin sta attraversando una fase di crescente difficoltà economica, caratterizzata da una competizione sempre più intensa sulla rete e da condizioni di mercato sfavorevoli.
I miner si trovano ad affrontare una situazione complessa: mentre l’hashrate della rete – l’indicatore che misura la potenza computazionale totale dedicata alla sicurezza del network – ha raggiunto un massimo storico di 1,16 ZH/s a ottobre, il prezzo di BTC è sceso verso gli $81.000 a novembre.
Calo dell’hashprice e margini ridotti
L’hashprice, che rappresenta il ricavo dei miner per unità di potenza computazionale, è sceso sotto i $36 per hash, posizionandosi al di sotto della mediana di $45 per PH/s registrata dalle società di mining quotate in Borsa. Tale ribasso sta spingendo diversi operatori vicino al punto di pareggio, mettendo a rischio la sostenibilità economica delle loro attività.
Il rapporto evidenzia inoltre che i tempi di ammortamento per le apparecchiature di mining si sono allungati oltre i 1.200 giorni, mentre i costi di finanziamento continuano ad aumentare in tutto il settore.
Il deterioramento delle condizioni arriva dopo un terzo trimestre relativamente stabile, durante il quale l’hashprice si era attestato in media intorno ai $55 per PH/s, sostenuto da un prezzo di bitcoin vicino ai $110.000. L’incremento della competizione sulla rete e il calo del prezzo di BTC all’inizio di novembre hanno portato la redditività del mining ai livelli più bassi mai registrati.
Le difficoltà finanziarie sono state accompagnate da un aumento dell’indebitamento tra i miner, alimentato principalmente da un’ondata di obbligazioni convertibili a cedola quasi zero emesse nell’ultimo trimestre.
Sebbene i miner stiano accelerando la loro transizione verso l’intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni (HPC), i ricavi provenienti da tali servizi rimangono troppo limitati per compensare il forte calo dei proventi derivanti dal mining, secondo quanto riportato nell’analisi.





