Larry Fink ripercorre l’evoluzione del suo pensiero su Bitcoin: da strumento per il riciclaggio al lancio del più grande ETF spot al mondo.
Il Ceo di BlackRock, Larry Fink, ha recentemente raccontato il percorso che lo ha portato a rivedere la sua opinione su Bitcoin, passando da una visione fortemente critica a quella di gestore del più grande fondo negoziato in Borsa (ETF) su Bitcoin.
Durante il DealBook Summit organizzato dal New York Times il 3 dicembre, il presidente e amministratore delegato di BlackRock ha risposto alle domande del giornalista Andrew Ross Sorkin sulla sua posizione nei confronti di Bitcoin e del settore dei digital asset. Fink ha definito il suo percorso come “un esempio lampante e pubblico di un grande cambiamento” nelle sue convinzioni.
Parlando a fianco di Brian Armstrong, Ceo di Coinbase, Fink ha ammesso: “Il mio processo di pensiero è in continua evoluzione”. Otto anni fa, il dirigente associava principalmente bitcoin e gli asset digitali ad attività illecite come il riciclaggio di denaro. Oggi, invece, BlackRock gestisce esposizioni per miliardi di dollari in BTC attraverso il suo ETF spot.
Nel corso del panel, Fink ha descritto BTC come un “asset della paura”, sottolineando come, secondo lui, il prezzo sia sceso in seguito alle notizie di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina e a una possibile conclusione del conflitto in Ucraina. “Possiedi bitcoin perché sei spaventato per la tua sicurezza fisica. Lo possiedi perché sei spaventato per la tua sicurezza finanziaria,” ha detto Fink, aggiungendo che il motore fondamentale di lungo periodo restano le preoccupazioni per la svalutazione degli asset finanziari dovuta ai deficit.
Il Ceo di BlackRock ha anche riconosciuto le criticità legate al prezzo di bitcoin per chi lo considera uno strumento di trading anziché una copertura di lungo periodo. “Se hai acquistato bitcoin per speculazione, si tratta di un asset estremamente volatile. Dovrai essere davvero bravo nel timing di mercato, cosa che la maggior parte delle persone non è”, ha dichiarato Fink.
Le dichiarazioni attuali contrastano con quelle rilasciate nell’ottobre 2017, prima del rally che portò il prezzo di bitcoin a nuovi massimi storici. All’epoca, Fink affermò che l’asset “dimostra quanta domanda ci sia al mondo per il riciclaggio di denaro”.
Nel gennaio 2024, otto anni dopo quella dichiarazione, la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha concesso a BlackRock l’autorizzazione a lanciare uno dei primi ETF spot su Bitcoin. L’iShares Bitcoin Trust ETF, con il ticker IBIT, ha superato i $70 miliardi in asset under management (AUM) nel 2025.





