L’OCC conferma che le banche nazionali possono intermediare scambi in criptovalute senza detenere asset digitali in bilancio.
L’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) degli Stati Uniti ha stabilito che gli istituti bancari nazionali possono fungere da intermediari nelle operazioni di compravendita di criptovalute come “riskless principal”, ovvero senza mantenere gli asset digitali nei propri bilanci.
Attraverso una lettera interpretativa diffusa il 9 dicembre, l’autorità di vigilanza ha chiarito che le banche possono agire come controparte principale in un’operazione crypto con un cliente, eseguendo simultaneamente una transazione compensativa con un altro soggetto. Poiché la banca non mantiene un inventario né assume un’esposizione prolungata al mercato, l’attività è classificata come a basso rischio e in linea con le pratiche di intermediazione già consentite nella finanza tradizionale.
Il documento evidenzia come diverse istituzioni abbiano illustrato i vantaggi derivanti dall’intermediazione di transazioni Bitcoin e crypto per i propri clienti, includendo la possibilità di offrire servizi aggiuntivi in un settore in espansione.
Vantaggi per gli investitori
Secondo l’OCC, questa apertura consentirebbe agli utenti di effettuare operazioni con asset digitali attraverso banche regolamentate, invece di ricorrere a piattaforme non regolamentate o con standard di vigilanza inferiori. La lettera sottolinea inoltre che gli istituti devono verificare la legalità di qualsiasi attività crypto e assicurarsi che sia conforme ai poteri conferiti dalla loro licenza bancaria.
Le banche sono tenute a implementare procedure per monitorare i rischi operativi, di conformità e di mercato. “Il principale rischio nelle transazioni riskless principal è il rischio di credito della controparte, in particolare il rischio di regolamento”, specifica il documento, aggiungendo che “la gestione del rischio di credito della controparte è parte integrante dell’attività bancaria, e le banche hanno esperienza nella gestione di questo tipo di rischio”.
Quadro normativo
La guida dell’OCC fa riferimento al Titolo 12 del Codice degli Stati Uniti, Sezione 24, che autorizza le banche nazionali a condurre operazioni riskless principal nell’ambito delle “attività bancarie”. La lettera opera inoltre una distinzione per gli asset crypto classificabili come titoli (security), precisando che le transazioni riskless principal relative a security erano già chiaramente consentite dalla normativa esistente.
La lettera interpretativa è stata emessa il giorno successivo alle dichiarazioni del capo dell’OCC, Jonathan Gould. Secondo Gould, le società crypto che richiedono una licenza bancaria federale dovrebbero essere valutate con gli stessi criteri applicati alle istituzioni finanziarie tradizionali.
Per il capo dell’OCC, il sistema bancario possiede la “capacità di evolversi” e “non esiste alcuna giustificazione per trattare gli asset digitali in modo diverso” rispetto alle banche tradizionali, che offrono servizi di custodia “in forma elettronica da decenni”.





