Le stablecoin diventano la soluzione quotidiana per i venezuelani di fronte alla crisi economica e alla svalutazione della moneta nazionale.
L’utilizzo delle stablecoin in Venezuela è destinato a registrare una crescita significativa nei prossimi mesi. Secondo un’analisi condotta da TRM Labs, società specializzata in intelligence blockchain, l’aggravamento della situazione economica del Paese e il progressivo indebolimento del bolívar stanno spingendo sempre più cittadini verso le stablecoin ancorate al dollaro.
Da quasi dieci anni i venezuelani affrontano una realtà caratterizzata da iperinflazione, restrizioni imposte dalle sanzioni internazionali e accesso limitato a servizi finanziari affidabili. In tale contesto, le stablecoin rappresentano non solo un rifugio sicuro per preservare il valore dei risparmi, ma anche uno strumento pratico per le transazioni quotidiane.
TRM Labs sottolinea che l’instabilità macroeconomica persistente, aggravata dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Venezuela, costituisce un fattore determinante per l’ulteriore espansione dell’adozione delle stablecoin nel Paese sudamericano.
“In assenza di un cambiamento sostanziale nelle condizioni macroeconomiche del Venezuela o dell’emergere di una supervisione regolamentare coerente, il ruolo degli asset digitali — in particolare delle stablecoin — è destinato ad espandersi”, evidenzia il rapporto di TRM Labs.
I numeri dell’adozione
Secondo il Chainalysis 2025 Crypto Adoption Index, il Venezuela si posiziona al 18° posto a livello mondiale per adozione di digital asset. Tuttavia, quando si considera la dimensione della popolazione, il Paese sale al nono posto.
Le piattaforme peer-to-peer (P2P) sono diventate strumenti finanziari essenziali. L’analisi di TRM Labs rivela che oltre il 38% delle visite a siti crypto da indirizzi IP venezuelani è diretto verso un’unica piattaforma globale che offre servizi di scambio P2P.
Tether (USDT) e altre stablecoin sono il fondamento di numerose attività economiche quotidiane: dal pagamento degli stipendi alle rimesse, dalle transazioni con i fornitori agli acquisti transfrontalieri. Anche le piattaforme locali che offrono wallet mobile e integrazioni bancarie stanno guadagnando terreno.





