Christine Lagarde annuncia che l’infrastruttura per l’euro digitale è completa e tecnicamente operativa, mentre il progetto passa ora nelle mani del Parlamento Europeo.
La Banca Centrale Europea ha ufficialmente dichiarato che il progetto dell’euro digitale ha completato la fase preparatoria e attende esclusivamente l’approvazione legislativa da parte delle istituzioni comunitarie.
Durante la conferenza stampa conclusiva dell’anno tenutasi il 18 dicembre, il Presidente della Bce Christine Lagarde ha sottolineato che dal punto di vista tecnologico tutto è pronto per implementare la moneta digitale europea.
“Abbiamo completato il nostro lavoro, abbiamo fatto la nostra parte,” ha dichiarato Lagarde. “Ora spetta al Consiglio Europeo e successivamente al Parlamento Europeo valutare se la proposta della Commissione sia soddisfacente, come possa essere trasformata in legislazione o eventualmente modificata”.
Tempistiche di implementazione
Lo scorso settembre, Piero Cipollone, membro del Comitato Esecutivo della Bce, aveva fornito una stima realistica collocando il lancio operativo intorno alla metà del 2029, definendola “una valutazione equa e ragionevole.”
Cipollone aveva inoltre evidenziato che “il dibattito a livello degli Stati membri sta procedendo molto positivamente”.
Con l’infrastruttura preparatoria ormai completata, il focus si sposta sulle istituzioni politiche per ottenere l’autorizzazione formale. “Riponiamo grandi aspettative nel lavoro che verrà svolto dal Parlamento, una volta che il Consiglio avrà definito le proprie posizioni,” ha aggiunto Lagarde.
Stablecoin: nessuna minaccia per la sovranità monetaria
Nel corso della sessione di domande e risposte, Lagarde ha affrontato le preoccupazioni relative alle stablecoin, escludendo che rappresentino una minaccia per la sovranità monetaria europea quando queste rientrano nel regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets).
“Siamo fortunati in Europa ad avere quello che si chiama MiCAR,” ha affermato il Presidente. “È il quadro giuridico all’interno del quale strumenti come le stablecoin possono operare, essere supervisionati e considerati sicuri”.
Ha inoltre definito le stablecoin regolamentate come “una forma alternativa di pagamento” che potrebbe offrire vantaggi specifici. Tuttavia, ha evidenziato potenziali rischi legati all’emissione multi-valutaria per le stablecoin, che potrebbero esporre le riserve a vulnerabilità.
“Su questo particolare aspetto, ritengo che dobbiamo prestare estrema attenzione ai potenziali rischi per il sistema stesso e per i detentori di stablecoin,” ha sottolineato.
Affiancare il denaro contante
Durante l’incontro, Lagarde ha chiarito che la Bce non intende proporsi come modello per l’euro digitale, ma piuttosto “assicurarsi che nell’era digitale esista una valuta che sia l’ancora di stabilità per il sistema finanziario”.
Ha ribadito l’impegno della Banca Centrale Europea a mantenere l’euro in contante ampiamente disponibile, sottolineando che l’euro digitale è concepito per complementare e non sostituire la moneta fisica. “Oltre a garantire che sia user-friendly, non costoso, veloce, efficiente, privato e che possa funzionare sia online che offline,” ha precisato Lagarde.





