L’House Bill 2080, che propone di permettere al tesoriere statale di acquistare e detenere bitcoin con fondi pubblici, è stato inviato alla House Commerce Committee.
Il Missouri ha compiuto un nuovo passo verso l’istituzione di una riserva strategica in bitcoin. Il disegno di legge House Bill 2080 è stato inviato alla House Commerce Committee il 19 febbraio, dove dovrà affrontare un’audizione pubblica, un voto in commissione ed eventuali raccomandazioni di modifica, prima di tornare alla Camera per il dibattito e il voto finale.
La proposta di legge è stata introdotta a gennaio dal rappresentante Ben Keathley e suggerisce di autorizzare il tesoriere statale a “investire, acquistare e detenere criptovalute utilizzando fondi statali”. Il tesoriere potrà inoltre accettare donazioni, contributi e finanziamenti da residenti del Missouri o da enti governativi per alimentare la riserva.
Secondo il testo legislativo, il tesoriere è autorizzato a conservare bitcoin per un periodo di cinque anni, al termine del quale potranno essere trasferiti, venduti o convertiti. Le transazioni che coinvolgono Paesi stranieri o entità esterne al Missouri sono espressamente vietate. Una sezione aggiuntiva del provvedimento propone di consentire agli enti governativi di accettare digital asset approvati dal Dipartimento delle Entrate per il pagamento di tasse, commissioni, sanzioni e altre spese dovute dai cittadini.
Non è ancora stata fissata una data per l’audizione pubblica, ma la legislazione prevede una data di entrata in vigore il 28 agosto, secondo quanto riportato dalla Missouri House of Representatives. Qualora l’HB 2080 superasse il voto della Camera, verrebbe trasmesso al Senato per la lettura, la revisione in commissione, il dibattito in aula e il voto. Successivamente, il provvedimento passerebbe al governatore del Missouri Mike Kehoe per la firma o il veto.
Non è il primo tentativo in tale direzione. Keathley aveva già presentato una proposta analoga, l’House Bill 1217, nel febbraio del 2025. Quel disegno di legge fu assegnato alla House Special Committee on Intergovernmental Affairs, che tenne un’audizione pubblica nel marzo dello stesso anno, ma non ottenne il voto in commissione necessario per proseguire l’iter legislativo e fu infine abbandonato.





