Il report della società finanziaria certifica una forte espansione dell’adozione di Bitcoin tra istituzioni, banche, commercianti e Stati sovrani.
La società di servizi finanziari River ha pubblicato un report in cui documenta come l’adozione di Bitcoin abbia raggiunto livelli record nel 2025, nonostante il prezzo dell’asset sia sceso del 50% rispetto al suo massimo storico. “Non esiste un mercato ribassista nell’adozione di Bitcoin”, si legge nel documento.
Sul fronte istituzionale, le istituzioni hanno accumulato 829.000 BTC nel 2025, includendo acquisti da parte di aziende, governi, fondi ed ETF. I consulenti finanziari registrati negli Stati Uniti hanno acquistato bitcoin per otto trimestri consecutivi, investendo circa $1,5 miliardi in ETF spot su Bitcoin per trimestre negli ultimi due anni. Il 60% delle principali banche statunitensi sta sviluppando prodotti legati a Bitcoin, favorito da un contesto regolatorio più favorevole che consente ora la custodia di asset digitali e l’offerta di prodotti correlati alla clientela.
Le aziende si sono confermate i maggiori acquirenti di BTC nel 2025. La crescita è stata trainata in particolare dalle treasury company, la cui adozione è aumentata di 2,5 volte nell’arco dell’anno. River sottolinea che tali istituzioni rappresentano “milioni di individui” che accedono a Bitcoin per la prima volta attraverso conti di brokeraggio, piani pensionistici, fondi sovrani e bilanci aziendali.
Secondo il report, l’adozione da parte dei commercianti ha registrato un’accelerazione: negli Stati Uniti il numero di attività che accettano bitcoin come metodo di pagamento è triplicato, mentre a livello globale la crescita è stata del 74%. I pagamenti in bitcoin sul Lightning Network sono aumentati del 300% nel 2025 e, in base alle stime di River, la rete elabora ora oltre $1,1 miliardi di volume mensile di transazioni.
Cinque nuovi Stati nazionali sono diventati detentori di bitcoin nel 2025: due fondi sovrani di Lussemburgo e Arabia Saudita, la banca centrale della Repubblica Ceca, più Brasile e Taiwan. River stima che in totale 23 Stati nazionali detengano BTC attraverso mining statale, sequestri o esposizione diretta delle banche centrali.
Il documento evidenzia infine un calo della volatilità del prezzo di bitcoin, che si avvicina a quella dell’oro e dell’S&P 500, segnalando secondo River che l’asset è “sempre più considerato un’asset class matura”. “Con il calo della volatilità, la soglia per gli investitori più avversi al rischio si abbassa”, si legge nel report. “Nel tempo, questo apre la porta a pool di capitale più grandi.” River conclude affermando di attendersi che nei prossimi anni l’adozione di bitcoin non solo continuerà il trend attuale, ma “accelererà in modo significativo”.





