Morgan Stanley ha aggiornato il filing S-1 presso la SEC nominando Coinbase Custody e Bank of New York Mellon come custodi del suo ETF Bitcoin.
Il 4 marzo Morgan Stanley ha depositato un emendamento al proprio modulo S-1 presso la Securities and Exchange Commission per il suo exchange-traded product su Bitcoin (Morgan Stanley Bitcoin Trust), indicando Coinbase Custody e Bank of New York Mellon (BNY) come custodi del fondo.
Secondo il documento aggiornato, BNY ricoprirà anche i ruoli di amministratore, transfer agent e custode della liquidità del fondo, mentre Coinbase opererà come prime broker.
La richiesta arriva mentre la banca continua ad ampliare la propria strategia nel settore dei digital asset all’interno delle sue piattaforme di wealth management e brokerage. I dirigenti di Morgan Stanley hanno spiegato che l’obiettivo è consentire ai clienti della piattaforma E-Trade di acquistare e vendere asset digitali spot attraverso una partnership iniziale, per poi introdurre in seguito una soluzione più integrata che includa servizi di custodia ed exchange.
La banca, sesta negli Stati Uniti per totale degli asset, ha inoltre presentato in precedenza un filing per quotare il Morgan Stanley Solana Trust.
Coinbase è già il custode principale della maggior parte degli ETF spot su Bitcoin disponibili negli Stati Uniti, con Fidelity come unica eccezione. Tali fondi hanno registrato tra le crescite più rapide nella storia dei prodotti finanziari: l’IBIT di BlackRock ha raggiunto diversi traguardi in termini di asset under management dalla sua quotazione nel gennaio 2024.





