Un gruppo di congressisti americani vuole bloccare per sempre l’emissione di una valuta digitale della banca centrale, definendola “intrinsecamente anti-americana”.
Un gruppo di 29 membri del Congresso degli Stati Uniti ha inviato una lettera formale allo Speaker della Camera Mike Johnson e al leader della maggioranza al Senato John Thune, chiedendo che qualsiasi divieto sull’emissione di una CBDC statunitense sia reso permanente. La lettera è stata guidata dal congressista Michael Cloud.
“Vi scriviamo per esprimere l’urgente necessità di vietare per sempre una Central Bank Digital Currency negli Stati Uniti”, si legge nella missiva. I legislatori hanno motivato la richiesta sostenendo che una CBDC “esporrebbe gli americani a una sorveglianza finanziaria incostituzionale e conferirebbe alla Federal Reserve, organo non eletto, un potere senza precedenti sulle finanze degli americani, violando le loro libertà civili e la loro libertà finanziaria”.
Il contesto legislativo che ha spinto alla lettera riguarda un emendamento proposto al Federal Reserve Act, incluso nell’Housing for the 21st Century Act (H.R. 6644) già approvato dalla Camera, che vieterebbe alla banca centrale americana di emettere una CBDC fino al 2031. I firmatari ritengono tuttavia che tale blocco temporaneo sia insufficiente: “Un divieto su una CBDC deve essere permanente”, afferma esplicitamente la lettera.
I congressisti contestano che l’emendamento contenga una versione “annacquata” dell’Anti-CBDC Surveillance State Act (HR 1919), proposto da Tom Emmer nel giugno 2025 e approvato dalla Camera il 17 luglio dello stesso anno, ma ancora privo dell’approvazione definitiva del Senato. Tra i punti critici sollevati, il fatto che il testo emendato non vieta alla Federal Reserve di studiare un CBDC: “Il linguaggio forte dell’H.R. 1919 deve essere ripristinato”, si legge nella lettera.
Esiste anche un secondo strumento legislativo: il No CBDC Act (S 464), introdotto dal Senatore Mike Lee nel febbraio 2025, che mirerebbe a vietare sia alla Federal Reserve sia al Tesoro di emettere una CBDC. Anche questo provvedimento è tuttavia rimasto bloccato al Congresso. “Una CBDC è intrinsecamente anti-americana e una questione incombente a cui dobbiamo porre fine prima che sia troppo tardi”, conclude la lettera.





