Il governo del Paese ha spostato circa $11,85 milioni in bitcoin, portando il totale dei trasferimenti dall’inizio dell’anno a $42,5 milioni.
Il 9 marzo il governo reale del Bhutan ha trasferito 175 BTC, per un valore di circa $11,85 milioni. Lo riportano i dati di Arkham Intelligence. Si tratta del primo movimento dall’operazione del mese precedente, quando erano stati spostati $6,8 milioni in bitcoin.
I trasferimenti complessivi del 2026 raggiungono ora quota $42,5 milioni. Il governo bhutanese detiene attualmente circa 5.400 BTC, un valore stimato di $374 milioni. Le riserve sono gestite da Druk Holding & Investments, il fondo sovrano del Paese.
Secondo Arkham Intelligence, “il Bhutan vende periodicamente porzioni dei propri bitcoin in tranche da 5 a 10 milioni di dollari». I movimenti recenti risultano tuttavia inferiori rispetto a quelli registrati nel luglio 2025, quando il Paese aveva spostato oltre $60 milioni in bitcoin nel corso di quattro giorni.
All’epoca di quei trasferimenti di luglio, il Bhutan deteneva oltre 11.000 BTC, per un valore di $1,4 miliardi, equivalente a più del 40% del prodotto interno lordo del Paese. Da allora il prezzo di bitcoin è sceso, passando da circa $119.000 ai circa $69.000 registrati lunedì.
Il Bhutan ha costruito le proprie riserve di bitcoin principalmente attraverso l’attività di mining, sfruttando l’abbondante energia idroelettrica del Paese per alimentare operazioni a basse emissioni.
In un’intervista ad Al Jazeera nel marzo 2025, il primo ministro del Bhutan Tshering Tobgay ha affermato che i proventi derivanti da Bitcoin sono stati utilizzati per finanziare la sanità, iniziative ambientali e gli stipendi dei dipendenti pubblici.





