Tesoro e Commercio USA in disaccordo sulla gestione dei 328.372 BTC detenuti dal governo federale
La riserva strategica di Bitcoin degli Stati Uniti resta in stallo. Secondo quanto riportato da Bloomberg il 7 luglio 2026, il Dipartimento del Tesoro e il Dipartimento del Commercio sono in disaccordo su chi debba avere la supervisione primaria dei bitcoin detenuti dal governo federale e su come strutturarne la custodia.
Il decreto esecutivo firmato dal presidente Donald Trump nel marzo 2025 assegnava la riserva al Tesoro, con le altre agenzie a supporto per i sequestri. Da allora sono emerse riserve sulla capacità giuridica del Tesoro di gestire la riserva: secondo Bloomberg, il nodo riguarda in parte la volatilità dell’asset. Il Dipartimento del Commercio si è proposto come alternativa alla supervisione, mentre il Dipartimento di Giustizia lavora con entrambe le agenzie per individuare le opzioni legalmente percorribili.
Gli Stati Uniti detengono attualmente 328.372 Bitcoin, accumulati principalmente attraverso sequestri giudiziari nel corso degli anni. Si tratta della quantità più alta tra tutti gli stati sovrani. Parte dei BTC è stata ceduta nel tempo in seguito a disposizioni dei tribunali e uno degli obiettivi dichiarati della riserva è interrompere questa prassi, tenendo i bitcoin come asset strategico a lungo termine anziché come merce confiscata da liquidare.





