Il fornitore elettrico statale UTE ha scollegato i due siti dopo una disputa sul contratto
Tether ha abbandonato un progetto di mining Bitcoin in Uruguay dopo una disputa contrattuale con la società elettrica statale UTE, secondo Reuters. Una fonte a conoscenza dell’accordo ha stimato l’investimento in circa 120 milioni di dollari, cifra che Tether non aveva reso pubblica.
I due siti, nel dipartimento di Florida, erano gestiti dalla controllata uruguayana Microfin. Il dissenso riguardava la quantità di elettricità prevista dal contratto: Tether riteneva che il livello concordato fosse una soglia minima ampliabile, mentre UTE lo considerava un tetto massimo. Due ex appaltatori hanno detto a Reuters che, con l’aumento della domanda, gli impianti talvolta restavano senza potenza sufficiente per giorni.
Le parti hanno cercato di definire un contratto rivisto, ma i rappresentanti di Tether non si sono presentati alla firma, secondo verbali esaminati da Reuters. Microfin ha smesso di pagare le bollette elettriche e in giugno ha comunicato a UTE l’intenzione di terminare i contratti.
Con l’accordo non firmato e le fatture insolute, UTE ha interrotto l’alimentazione dei due siti il 25 luglio 2025. Tether ha poi notificato alle autorità del lavoro uruguayane la fine delle operazioni e il licenziamento della maggior parte del personale, secondo Reuters.





