Ai microfoni del Bitcoin Italia Podcast, durante la puntata “Forrest o Anakin?”, il Ceo di Tether ha affermato: “A lungo termine USDT sarà inutile: il mondo utilizzerà solo Bitcoin dopo il crollo delle valute fiat”.
“A lungo termine non credo ci sia un futuro per USDT; mi aspetto un financial reset, dove tutte le monete nazionali salteranno e andranno in iperinflazione. Di conseguenza USDT sarà completamente inutile e a quel punto credo che il mondo utilizzerà solo Bitcoin”.
Così si è espresso Paolo Ardoino, Ceo di Tether, durante un’intervista al Bitcoin Italia Podcast nel corso della puntata “Forrest o Anakin?”
Intervistato dai co-conduttori Rikki e Guybrush, il Ceo di Tether si è lasciato andare a considerazioni personali oltre che di business, commentando l’integrazione di USDT sul LN, il rapporto tra Tether e il governo Usa, la convivenza tra USDT e Bitcoin e il ruolo dei VC nel settore.
Analizzando il rapporto tra Tether e Bitcoin ha dichiarato:
“Credo che un prodotto [USDT] debba esistere finchè c’è la necessità. Bitcoin avrà successo indipendentemente da me, Bitfinex o Tether. È l’unica moneta in grado di resistere a una catastrofe da qui ai prossimi 2.000 anni”.
Incalzato sul dilemma di essere un bitcoiner che gestisce un’azienda che supporta il dollaro americano, Ardoino ha spiegato tale scelta evidenziando come USDT risponda a un’esigenza immediata dei mercati emergenti, dove molte persone necessitano ancora di accesso al dollaro statunitense. Allo stesso tempo ha specificato che da anni Tether investe parte dei suoi utili in educazione, aziende e startup per far crescere l’infrastruttura Bitcoin.
Secondo Ardoino, Bitcoin emergerà come unica alternativa valida alle valute fiat, mentre USDT servirà da “ponte” temporaneo verso questa transizione.
Criticando l’approccio dei Venture Capital nel settore crypto, l’amministratore delegato di Tether ha affermato:
“Se non ci fosse Tether a supporto, quante altre società investirebbero nell’ecosistema Bitcoin? La maggior parte dei VC preferisce investire in altcoin per la prospettiva di guadagni rapidi. Nel mondo Bitcoin-only l’unico modo per essere profittevoli è il lavoro duro”.
Commentando l’annuncio dell’integrazione di USDT sul Lightning Network tramite Taproot Assets, Ardoino ha specificato che, nonostante Tether abbia investito e sia coinvolta nello sviluppo di RGB, le due tecnologie non sono mutuamente esclusive. Ha sottolineato come entrambe le soluzioni possano coesistere e svilupparsi parallelamente, lasciando alla comunità la scelta della tecnologia più adatta alle proprie esigenze.
Spiegando poi le motivazioni della scelta del LN, Ardoino ha dichiarato che i vantaggi principali di spostare USDT sul second-layer di Bitcoin sono due:
- commissioni minime rispetto ad altre reti come Ethereum e Tron;
- migliore privacy, non utilizzando una blockchain.
“Dal punto di vista tecnologico LN è l’unico modo sensato di fare un layer 2 e ottenere scalabilità”, ha sottolineato il numero uno di Tether, pur riconoscendo le sfide legate alla centralizzazione della liquidità e al routing.
Il Ceo ha inoltre delineato la roadmap per l’implementazione, specificando che serviranno ancora mesi di lavoro per vedere i primi risultati. Dagli audit allo sviluppo dei wallet, il team sta lavorando alla creazione di un’infrastruttura robusta e affidabile. Un aspetto rilevante riguarderà il miglioramento dell’esperienza utente, in particolare per quanto concerne la gestione dei nodi Lightning Network su dispositivi mobili, che attualmente richiede risorse importanti e rende i wallet più pesanti in termini di dimensione.
A chi sostiene che USDT possa diventare di fatto la CBDC americana, Ardoino ha risposto:
“Se non ci sottoponessimo ai controlli e alle regole a cui sono sottoposte le banche, non potremmo operare con USDT e non potremmo aiutare 400 milioni di persone. Oggi circa 35 milioni di nuovi wallet a trimestre vengono creati per usare USDT. Come Tether stiamo offrendo una possibilità che è parte del sistema finanziario tradizionale”.
Durante l’intervista Ardoino ha riflettuto sull’impatto di Tether nel panorama finanziario attuale: ha espresso la convinzione che, in uno scenario ipotetico senza Tether, il dollaro americano manterrebbe comunque la sua posizione dominante, mentre l’ecosistema delle startup Bitcoin si troverebbe in uno stato di sviluppo più arretrato rispetto a quello attuale. Inoltre, in assenza di Tether, un altro attore del mercato avrebbe probabilmente colmato tale vuoto.
Non è stata risparmiata poi una stoccata all’Europa, commentando la potenziale introduzione di un euro digitale:
“L’euro digitale eliminerebbe un intermediario importante come le banche commerciali. Se la Bce avesse pieno accesso a tutte le transazioni dei cittadini con KYC completo, ci troveremmo in un mondo distopico”.
Ha infine enfatizzato l’importanza delle banche commerciali come “frizione” tra cittadini e Stato, dichiarando:
“Il cittadino deve sempre poter esercitare il diritto di non fidarsi dello Stato, solo così lo Stato avrà un incentivo a rimanere il più onesto possibile nei confronti del cittadino”.