Il disegno di legge HB 2324 stabilisce un fondo di riserva statale in criptovalute per gestire gli asset digitali confiscati dalle autorità: ora la decisione spetta al Governatore.
Il 24 giugno la Camera dei Rappresentanti dell’Arizona ha dato il via libera al progetto di legge HB 2324 con un voto di 34 favorevoli contro 22 contrari. Il provvedimento, ora nelle mani del Governatore Hobbs per la firma definitiva, rappresenta un’iniziativa nella gestione statale delle criptovalute sequestrate.
Il disegno di legge era già stato approvato dal Senato la settimana precedente con 16 voti favorevoli e 14 contrari, dopo aver subito una battuta d’arresto nella lettura finale alla Camera lo scorso maggio.
L’HB 2324 conferisce al Tesoriere Statale l’autorità di istituire il “Bitcoin and Digital Assets Reserve Fund”, un fondo specializzato nella supervisione degli asset digitali ottenuti attraverso confische penali. La normativa permetterà allo Stato di investire, reinvestire e disinvestire in criptovalute o in fondi negoziati in Borsa contenenti asset digitali.
Tale legislazione rappresenterebbe il secondo provvedimento dell’Arizona per stabilire una riserva statale di bitcoin. Il mese scorso, lo Stato ha già emanato l’HB 2749, focalizzato sugli asset digitali non reclamati e considerati abbandonati, mentre l’HB 2324 si concentra specificamente sulle criptovalute acquisite tramite confisca.
Il progetto di legge delinea con precisione la ripartizione dei proventi derivanti dalla vendita degli asset digitali confiscati. I primi $300.000 verranno destinati all’Anti-Racketeering Revolving Fund. Per gli importi eccedenti tale soglia, il 50% continuerà ad alimentare lo stesso fondo anti-racket, il 25% confluirà nel Fondo Generale dello Stato, mentre il restante 25% sarà allocato al neonato Bitcoin and Digital Assets Reserve Fund.





