La banca centrale sudcoreana mette in pausa i test della valuta digitale (CBDC) per concentrarsi sulle stablecoin locali.
La Bank of Korea ha comunicato la sospensione temporanea del progetto di valuta digitale della banca centrale (CBDC). Secondo quanto riportato dall’agenzia Yonhap News, l’istituto centrale ha recentemente informato le banche partecipanti al progetto Hangang CBDC della decisione di rimandare le discussioni sulla seconda fase dei test della moneta digitale.
La pausa arriva a meno di tre mesi dal lancio del programma pilota, che aveva coinvolto 100.000 cittadini nell’utilizzo della CBDC presso commercianti locali in collaborazione con i principali istituti bancari del Paese. La prima fase del progetto sperimentale dovrebbe concludersi entro questo mese.
La decisione della Bank of Korea di sospendere temporaneamente il progetto CBDC coincide con il crescente interesse verso le stablecoin denominate in valuta locale. Il neo-eletto presidente Lee Jae Myung ha promesso di autorizzare l’emissione di stablecoin ancorate al won coreano, attualmente vietate, e di promuovere un mercato locale per tali asset digitali con l’obiettivo di prevenire la fuga di capitali.
Il parlamentare del partito di governo Min Byeong-deok, che ha guidato la strategia per gli asset digitali durante la campagna elettorale, ha proposto una legislazione per stabilire un regime di licenze e requisiti specifici per i potenziali emittenti di stablecoin.
Kakao e Naver, le due più grandi aziende IT della Corea del Sud, hanno presentato domande di marchio per stablecoin attraverso le loro piattaforme di pagamento mobile. Secondo fonti locali, otto delle principali banche del Paese, incluse quelle che hanno partecipato al progetto CBDC, stanno pianificando una joint venture per emettere una stablecoin basata sul won coreano.
Nonostante la sospensione del progetto CBDC, la stessa Bank of Korea ha mostrato una posizione favorevole verso le stablecoin denominate in won. Il governatore Lee Chang-yong ha dichiarato di vedere la necessità di tali asset, purché vengano implementate misure appropriate per gestire i rischi associati.
Un fattore nella decisione di sospendere il progetto è stato l’onere finanziario sostenuto dalle banche partecipanti. Secondo il rapporto, la partecipazione al programma pilota ha imposto costi considerevoli agli istituti locali, specialmente in assenza di un piano concreto per l’implementazione. In media, ciascuna delle sette banche partecipanti ha speso 5 miliardi di won coreani (circa $3,7 milioni) per il progetto.





