Oltre 300 famiglie americane accusano l’exchange di aver facilitato movimenti finanziari legati al gruppo terroristico.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, il 24 novembre Binance e il suo co-fondatore Changpeng Zhao sono stati colpiti da un’azione legale che li accusa di aver costruito un sistema che, per sei anni, avrebbe permesso transazioni in criptovalute collegate ad Hamas.
Il ricorso presentato presso il tribunale federale del North Dakota rappresenta l’ennesima azione civile contro la piattaforma. Questa volta, a muovere le accuse sono oltre 300 famiglie di cittadini americani uccisi o feriti in attacchi attribuiti ad Hamas.
La denuncia si inserisce in un contesto più ampio di procedimenti legali simili, tra cui i casi Raanan et al. v. Binance Holdings Limited e Rosenberg et al. v. Binance Holdings Ltd., già in corso presso la Corte Distrettuale del Southern District di New York.
Stando a quanto riportato nel documento legale, la struttura societaria e le pratiche di conformità di Binance avrebbero consentito a utenti collegati a organizzazioni terroristiche di trasferire fondi attraverso l’exchange.
Le famiglie sostengono che la piattaforma non disponesse di controlli adeguati dal 2017 fino almeno al 2023. Tra le criticità evidenziate figurano:
- sistemi deboli di verifica dei clienti;
- utilizzo di wallet omnibus che mescolavano asset di diversi utenti;
- pratiche di comunicazione interna che limitavano la supervisione.
Secondo i querelanti, tali elementi avrebbero reso estremamente complicato determinare chi effettivamente operasse sulla piattaforma.
“Binance non solo ha fornito consapevolmente servizi finanziari ad Hamas, ma ha attivamente cercato di proteggere i suoi clienti collegati ad Hamas e i loro fondi dal controllo delle autorità di regolamentazione o delle forze dell’ordine statunitensi – una pratica che continua ancora oggi”, si legge nel documento fornito dagli avvocati dello studio legale Willkie Farr & Gallagher LLP.
La rete offshore
Il documento legale apre con accuse su come Binance fosse strutturata e operasse nel periodo in questione. La denuncia sostiene che l’exchange funzionasse attraverso una rete di entità offshore presumibilmente controllate da Changpeng Zhao, senza una sede centrale fissa, e si affidasse a custodia condivisa e conservazione dei registri a breve termine.
Tali scelte strutturali avrebbero creato un ambiente dove identificare singoli utenti o tracciare trasferimenti specifici sarebbe diventato difficile, anche mentre l’attività sulla piattaforma cresceva, secondo quanto indicato nella causa.
Il ricorso sostiene che le decisioni di Zhao abbiano tenuto certe transazioni nascoste alle autorità statunitensi e che avrebbe istruito i dipendenti a mascherare le posizioni dei clienti per ingannare i regolatori.
I precedenti legali di Binance
I problemi legali di Binance si sono intensificati nel 2023, quando la società ha accettato un accordo da $4,3 miliardi con le autorità americane per violazioni in materia di antiriciclaggio e sanzioni.
Zhao si è dichiarato colpevole di non aver mantenuto un programma AML efficace e si è dimesso da Ceo come parte dell’accordo. Ha scontato una breve pena federale prima di ricevere la grazia presidenziale dal Presidente Donald Trump il mese scorso.





