L’app di messaggistica decentralizzata registra un boom di download mentre venti a 300 km/h attraversano i Caraibi, mettendo fuori uso le comunicazioni tradizionali.
L’uragano Melissa continua a seminare distruzione nei Caraibi, e i cittadini giamaicani stanno scaricando in massa Bitchat, l’applicazione di messaggistica peer-to-peer decentralizzata sviluppata da Jack Dorsey, per mantenere i contatti mentre la tempesta attraversa la regione.
Secondo i dati di rete monitorati da NetBlocks, la connettività nazionale è scesa a circa il 30% dei livelli normali, a causa di interruzioni diffuse provocate da forti venti e dalla caduta di linee elettriche e di telecomunicazione.
L’app, che sfrutta reti mesh Bluetooth per consentire comunicazioni criptate senza necessità di connessione Internet, ha scalato le classifiche diventando la seconda applicazione più scaricata sia sull’Apple App Store che su Google Play in Giamaica.
Secondo quanto riportato da CNN, l’uragano Melissa ha causato oltre 30 vittime nei Caraibi, di cui almeno 23 ad Haiti, mentre innumerevoli abitazioni e attività commerciali sono state distrutte dai venti che soffiano a 300 chilometri orari.
Bitchat si è trasformata in una soluzione essenziale per le popolazioni di Paesi dove l’accesso a Internet viene interrotto, sia a causa di interferenze governative che di calamità naturali.
Lo scorso settembre, i download di Bitchat sono aumentati in Nepal durante le proteste contro la corruzione governativa e un blocco dei social media che ha reso inaccessibili Facebook, Instagram, WhatsApp e YouTube. Una settimana prima, un incremento simile si era verificato in Indonesia, sempre in concomitanza con manifestazioni popolari. Un episodio analogo si è registrato in Madagascar nello stesso mese, durante proteste scatenate da continui blackout idrici ed elettrici.





