Le società che detengono bitcoin vedono ridursi i loro premi, mentre un analista del NYDIG avverte di possibili instabilità future.
Secondo un’analisi del New York Digital Investment Group (NYDIG), il settore delle Bitcoin treasury company potrebbe attraversare una fase particolarmente turbolenta nei prossimi mesi.
Greg Cipolaro, responsabile globale della ricerca di NYDIG, ha evidenziato come il divario tra i prezzi delle azioni e il valore patrimoniale netto (NAV) delle principali società che accumulano bitcoin – come Metaplanet e Strategy – continui a ridursi, nonostante l’asset abbia raggiunto nuovi massimi storici.

Per Cipolaro, le cause di questa compressione sono molteplici: l’ansia degli investitori per i prossimi sblocchi di azioni che aumenteranno l’offerta sul mercato, i cambiamenti negli obiettivi aziendali dei team di gestione, l’aumento tangibile dell’emissione di azioni, la presa di profitto degli investitori e la scarsa differenziazione tra le varie strategie di tesoreria.
Secondo il responsabile globale della ricerca di NYDIG, un “percorso turbolento potrebbe attendere” le società di tesoreria aziendale in bitcoin, dato che molte stanno aspettando fusioni o accordi di finanziamento per quotarsi in Borsa, il che potrebbe causare “un’ondata sostanziale di vendite” da parte degli azionisti esistenti.
L’esperto ha sottolineato che molte aziende del settore, incluse KindlyMD e Twenty One Capital, stanno negoziando a prezzi pari o inferiori al valore delle recenti raccolte fondi. Per Cipolaro, un calo del prezzo delle azioni “potrebbe intensificare le vendite una volta che le azioni saranno liberamente negoziabili”.
Quando le azioni di una società di tesoreria vengono scambiate sotto il loro NAV, “la linea d’azione più diretta sarebbe il riacquisto di azioni”, ha affermato Cipolaro, strategia mirata ad aumentare i prezzi delle azioni riducendo l’offerta.
Il boom delle Bitcoin treasury company
Le società di tesoreria aziendale in bitcoin sono diventate l’ultima tendenza di Wall Street, raccogliendo miliardi di dollari nell’ultimo anno. Il mercato ha assistito a una crescita esponenziale di tali aziende, che hanno attirato capitali significativi scommettendo sulla crescita del prezzo di bitcoin come riserva di valore aziendale.
Le partecipazioni delle società che accumulano bitcoin hanno raggiunto un picco quest’anno con circa 840.000 BTC. Strategy detiene il 76%, pari a 636.505 bitcoin, del totale, mentre il resto è distribuito tra altre 32 aziende, secondo un report di CryptoQuant.





