L’azienda brasiliana di energia rinnovabile esplora il mining di bitcoin come soluzione per valorizzare la sovrapproduzione energetica.
Thopen, società specializzata in energia solare, ha annunciato l’intenzione di entrare nel mercato del mining di bitcoin per gestire l’eccedenza energetica prodotta dalle proprie installazioni rinnovabili.
Durante un’intervista rilasciata a BN Americas il 29 ottobre, Gustavo Ribeiro, amministratore delegato di Thopen e della società madre Pontal Energy, ha delineato la nuova direzione strategica. Interrogato sulle modalità con cui l’azienda intende affrontare il surplus energetico del Brasile, il Ceo ha spiegato che la risposta passa attraverso la diversificazione delle attività.
La visione di Ribeiro prevede lo sviluppo di data center e operazioni di mining di bitcoin direttamente nelle aree di produzione dell’energia. Tale dichiarazione segue quanto emerso a inizio ottobre, secondo cui diverse compagnie di mining starebbero negoziando accordi con i fornitori energetici brasiliani per sfruttare l’energia rinnovabile in eccesso.
L’eccesso di energia solare
Il Brasile ha registrato un’espansione rapida della capacità di generazione da fonti solari ed eoliche. Tuttavia, le limitazioni infrastrutturali del sistema di trasmissione e la domanda locale insufficiente hanno generato situazioni di sovrapproduzione in diverse regioni, causando sprechi energetici e perdite economiche per i produttori.
Per affrontare tale criticità, il governo brasiliano ha pianificato due gare d’appalto per il 2026, destinate a centrali idroelettriche e termoelettriche a combustibili fossili. L’obiettivo è garantire una fornitura energetica stabile e ridurre la dipendenza da fonti variabili come solare ed eolico.
Gli analisti del settore evidenziano come i produttori di energia solare in Brasile stiano affrontando restrizioni sulla quantità di elettricità immettibile in rete. Ribeiro ha definito tale limitazione “una sfida per l’intero comparto”, proponendo il mining come meccanismo per convertire l’energia eccedente in valore economico.
Gli esperti concordano sul fatto che l’abbinamento tra generazione da fonti rinnovabili e attività ad alta intensità energetica, come il mining, possa migliorare sia la redditività degli impianti che la stabilità della rete elettrica.





