Atlas21
  • ‎
No Result
View All Result
Atlas21
No Result
View All Result
Atlas21
Home Bitcoin

Caso Craig Wright vs COPA: cos’è successo nei primi due giorni del processo

Newsroom by Newsroom
Febbraio 8, 2024
in Bitcoin
do kwon
Share on FacebookShare on TwitterShare on Linkedin

Recap dei primi due giorni dello scontro legale tra Craig Steven Wright e l’organizzazione no-profit COPA.

Si attende un lungo processo destinato a durare diverse settimane tra Craig Steven Wright e l’organizzazione no-profit COPA, i cui trascorsi sono stati riportati nell’approfondimento di Atlas21. La sentenza finale del giudice britannico James Mellor non dovrebbe arrivare a breve. 

Durante il primo giorno del processo era previsto che ogni parte presentasse le proprie argomentazioni. Il secondo giorno è iniziata l’esposizione della difesa da parte di Wright, oltre all’esame dei testimoni chiamati dallo stesso sedicente Satoshi Nakamoto: quest’ultima fase proseguirà fino a martedì 17 febbraio.

In apertura di udienza, nel corso del primo giorno, la COPA ha presentato le prove dei documenti falsificati da Wright. L’elenco delle presunte falsificazioni è lungo. Dalla lista risulta che Wright avrebbe retrodatato documenti, falsificato file e impiegato software che Satoshi Nakamoto non avrebbe potuto utilizzare. In alcuni casi la falsificazione dei documenti parrebbe evidente: Wright avrebbe utilizzato come prova una nota scritta a mano che indicava dei test per implementare le firme EdDSA nel protocollo Bitcoin: tale algoritmo di firma è stato rilasciato solo nel 2011, due anni dopo la pubblicazione del codice sorgente di Bitcoin.

In seguito alle dichiarazioni della COPA, gli avvocati di Wright hanno presentato le loro argomentazioni: il team legale dell’imprenditore australiano ha voluto affermare che il loro cliente condivide sia la filosofia di Satoshi Nakamoto, che le competenze che ci si aspetterebbe dall’inventore di Bitcoin.

Insieme a queste dichiarazioni sono state presentate le testimonianze oculari di Jon Matonis e Gavin Andresen, i quali avrebbero assistito a un processo di firma di dati con chiavi private che solo Satoshi Nakamoto avrebbe potuto avere.

La difesa ha inoltre sostenuto che è plausibile che Wright non abbia più accesso a ulteriori prove crittografiche che dimostrino la sua identità dopo che l’imprenditore australiano ha distrutto gran parte delle prove contenute in un hard disk in seguito a un crollo mentale che lo ha quasi portato al suicidio.

L’ultima parte del primo giorno in tribunale ha riguardato il recente ritrovamento di 97 documenti emersi a sostegno della tesi di Wright. Il giudice Mellor ha accettato la richiesta di presentazione di tali prove. Per la COPA i nuovi documenti sono emersi solo dopo che le precedenti prove si erano rivelate false.

Secondo alcuni utenti tra cui Hodlonaut, l’approvazione del giudice alla presentazione di questa ultima serie di “prove” può essere interpretata solamente come una mossa per evitare qualsiasi possibilità di ricorso da parte di Wright.

Come previsto dagli avvocati della COPA, anche gran parte dei documenti contenuti nell’ultima serie di prove si sarebbe rivelata falsa.

Secondo gli esperti di entrambe le parti, 71 dei 97 documenti provenienti dal revisore BDO sono stati manipolati e/o retrodatati. La COPA si è opposta alla presentazione dei restanti 26 documenti data la scarsa qualità dei precedenti.

Il secondo giorno è iniziato con la difesa da parte di Wright. Come prima dichiarazione, l’imprenditore australiano ha affermato di non aver mai falsificato un documento per supportare la sua tesi. Wright ha dichiarato che i segni di modifica sui documenti suggeriscono come questi non siano stati falsificati:

“Se avessi falsificato il documento, sarebbe perfetto.”

Previous Post

Yellen, Segretario tesoro Usa, invoca nuove regolamentazioni per gli asset digitali

Next Post

Approvato accordo di risoluzione tra BlockFi e 3AC

Latest News

tether
Crypto

Tether: primo audit finanziario completo con KPMG

by Newsroom
Marzo 27, 2026
0

L'emittente di USDT ha ingaggiato la società Big Four KPMG per il suo primo audit finanziario indipendente completo, affiancata da...

Read moreDetails
gamestop
Bitcoin

GameStop: i 4.709 BTC non sono stati venduti, erano in collaterale su Coinbase

by Newsroom
Marzo 27, 2026
0

Il documento 10-K depositato alla SEC chiarisce che GameStop ha impegnato i suoi bitcoin come collaterale nell'ambito di una strategia...

Read moreDetails
brasile digital asset
Crypto

Brasile: gli asset digitali sequestrati finanzieranno la sicurezza pubblica

by Newsroom
Marzo 27, 2026
0

Il Presidente Lula ha firmato la legge n. 15.358 che destina i digital asset confiscati alle organizzazioni criminali al finanziamento...

Read moreDetails
mutui
Crypto

Fannie Mae: via ai mutui garantiti da bitcoin e digital asset con Better e Coinbase

by Newsroom
Marzo 26, 2026
0

Per la prima volta nella storia del sistema immobiliare americano, Fannie Mae accetterà asset digitali come collaterale per i mutui.

Read moreDetails
uk
Crypto

UK: stop temporaneo alle donazioni politiche in digital asset

by Newsroom
Marzo 27, 2026
0

Il governo britannico ha annunciato una moratoria sulle donazioni politiche in asset digitali, con effetto retroattivo dal 25 marzo.

Read moreDetails
Atlas21

© 2026 Atlas21

Navigate Site

  • Politica Editoriale
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • Redazione

Follow Us

No Result
View All Result
  • Bitcoin 101
    • Cos’è Bitcoin? Guida completa
    • Sicurezza Bitcoin: guida completa
    • Privacy Bitcoin: guida completa
    • Lightning Network: guida completa
    • Mining Bitcoin: guida completa
    • Bitcoin Avanzato: guida tecnica
  • Learn
  • Ultime Notizie
  • Interviste
  • Opinion
  • Feature
  • Servizi B2B
  • Chi Siamo
  • Contatti

© 2026 Atlas21

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.