Il chairman della CFTC Mike Selig difende la giurisdizione federale sui mercati predittivi, in contrasto con le normative statali sul gioco d’azzardo.
Il presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), Mike Selig, ha dichiarato a CoinDesk che l’agenzia continuerà a difendere in sede legale la propria “autorità regolatoria esclusiva” sui prediction market. Le dichiarazioni sono arrivate a margine del Digital Assets and Emerging Tech Policy Summit organizzato dalla Vanderbilt University e dalla Blockchain Association, il 6 aprile 2026, a Nashville.
Selig ha chiarito la posizione della CFTC nei confronti degli stati che hanno tentato di regolare i mercati predittivi come forme di gioco d’azzardo. “Non importa se riguarda lo sport, la politica o qualsiasi altra cosa; se è un prodotto validamente offerto all’interno di un exchange regolato dalla CFTC, allora siamo noi a regolarlo”, ha affermato. Il regolatore ha già avviato cause legali contro Arizona, Illinois e Connecticut, sostenendo che tali stati non hanno il potere di annullare la supervisione federale e sostituire le leggi sui derivati con normative sul gioco d’azzardo.
Un elemento rilevante per il settore è arrivato lunedì, quando la Terza Corte Circoscrizionale ha emesso una sentenza che obbliga la CFTC a supervisionare i prediction market, rafforzando la posizione dell’agenzia. Selig ha anche precisato che la CFTC ha depositato un amicus brief in una causa consolidata presso la Nona Corte Circoscrizionale d’Appello, che include Nevada e Massachusetts – due stati che hanno ottenuto ingiunzioni preliminari contro i provider di mercati predittivi – e che quella causa sarà discussa la settimana prossima. Interpellato sul perché la CFTC non abbia ancora citato in giudizio questi due stati, Selig ha risposto: “Non direi che, solo perché questi sono i primi stati, saranno gli ultimi”.
Sul piano normativo, la questione ruota attorno al Dodd-Frank Act, che conferisce alla CFTC il potere di regolare gli swap e di bloccare determinate tipologie di contratti qualora siano contrari all’interesse pubblico. Le categorie escluse includono guerra, terrorismo, assassinio, gioco d’azzardo e attività illegali. Selig ha sottolineato che, anche laddove sia necessaria un’analisi di interesse pubblico, questo non sottrae il prodotto all’autorità esclusiva della CFTC. “Anche se dobbiamo effettuare un’analisi di interesse pubblico, o scegliamo di farlo, ciò non significa che non rientri nella nostra autorità regolatoria esclusiva”, ha detto.
Parallelamente al contenzioso legale, la CFTC sta avviando un processo formale di rulemaking per chiarire la propria supervisione sui prediction market. “Siamo aperti a suggerimenti su come dovrebbe essere strutturato quel processo e su come valutarlo”, ha dichiarato Selig. L’agenzia sta inoltre esaminando la disposizione specifica del Dodd-Frank Act in materia.





