Nuove modifiche costituzionali in El Salvador: rielezione presidenziale indefinita e mandato esteso da cinque a sei anni.
Secondo quanto riportato da The Associated Press, il parlamento di El Salvador ha dato il via libera a modifiche costituzionali che consentono la rielezione presidenziale illimitata, aprendo la strada al Presidente Nayib Bukele per rimanere al potere senza limitazioni temporali.
La decisione, approvata con 57 voti favorevoli e 3 contrari dal partito Nuevas Ideas di Bukele e dai suoi alleati, rappresenta un punto di svolta nella storia politica del Paese centroamericano.
Il pacchetto di cinque riforme trasforma l’architettura istituzionale salvadoregna: il mandato presidenziale viene esteso da cinque a sei anni e viene eliminato il ballottaggio elettorale.
L’opposizione politica ha denunciato tali riforme come la fine della democrazia nel Paese. La deputata Marcela Villatoro, del partito Alleanza Repubblicana Nazionalista, ha espresso forte preoccupazione:
“La rielezione indefinita porta all’accumulo di potere e indebolisce la democrazia, favorendo corruzione e clientelismo attraverso il nepotismo che blocca la partecipazione politica democratica”.
La parlamentare Ana Figueroa del partito governativo ha proposto di accorciare l’attuale mandato di Bukele di due anni, facendolo terminare il 1° giugno 2027 invece del 2029, per sincronizzare le elezioni presidenziali e congressuali. Figueroa ha giustificato i cambiamenti sostenendo che l’eliminazione del ballottaggio farà risparmiare circa $50 milioni per elezione.
La posizione di El Salvador rimane al centro dell’attenzione internazionale. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, dopo l’accordo di prestito da $1,4 miliardi firmato a dicembre 2024, El Salvador ha interrotto gli acquisti di bitcoin.





