Secondo l’agenzia di rating, le security collateralizzate da bitcoin presentano volatilità estrema e profili creditizi speculativi.
Fitch Ratings, una delle tre principali agenzie di rating creditizio statunitensi, ha emesso un avvertimento riguardo ai titoli garantiti da bitcoin.
Secondo l’analisi pubblicata il 12 gennaio, Fitch ha evidenziato che, per l’agenzia, i titoli garantiti da bitcoin – strumenti finanziari strutturati attraverso il raggruppamento di bitcoin o asset correlati utilizzati come garanzia per l’emissione di debito – presentano “rischi elevati” compatibili con “profili creditizi di grado speculativo”.
Tale classificazione associa questi strumenti a una qualità creditizia inferiore e a una maggiore probabilità di perdite finanziarie. Le valutazioni di Fitch esercitano un’influenza considerevole sul modo in cui banche, gestori patrimoniali e altre istituzioni valutano gli strumenti finanziari emergenti, specialmente quelli legati ad asset class volatili.
“La volatilità del prezzo di bitcoin rappresenta il principale fattore di rischio”, ha dichiarato Fitch, avvertendo che le oscillazioni di prezzo potrebbero rapidamente erodere il valore della garanzia che sostiene questi titoli, incrementando il rischio di perdite per prestatori e investitori.
L’agenzia ha sottolineato la volatilità “intrinseca” del prezzo di bitcoin insieme ai rischi di controparte incorporati in tali strutture finanziarie. Un riferimento particolare è stato fatto ai fallimenti di piattaforme di prestito crypto durante la crisi del 2022-2023 come esempi di quanto rapidamente i modelli basati su garanzie collaterali possano collassare durante periodi di stress di mercato.
I livelli di copertura, che indicano il rapporto tra il collaterale in bitcoin e l’ammontare del debito emesso contro di esso, rappresentano un elemento critico secondo l’agenzia. Quando il prezzo di bitcoin subisce forti ribassi, questo rapporto può scendere al di sotto delle soglie richieste, innescando margin call e liquidazioni forzate, ha spiegato Fitch.
L’analisi di Fitch sembra concentrarsi principalmente su strumenti di credito e prodotti cartolarizzati in cui il rimborso dipende direttamente dal valore della garanzia sottostante. La valutazione non include i fondi negoziati in Borsa (ETF) spot su Bitcoin, che sono strutturati come veicoli di investimento di tipo azionario piuttosto che prodotti di credito.





