L’iniziativa guidata da Trump per la ricostruzione del Medio Oriente valuta la creazione di una stablecoin ancorata al dollaro per Gaza.
Il Board of Peace, l’iniziativa supervisionata dal Presidente Donald Trump con l’obiettivo di ricostruire il Medio Oriente, sta esplorando la creazione di una stablecoin ancorata al dollaro destinata alla Striscia di Gaza. La notizia è riportata dal Financial Times, che cita cinque persone a conoscenza delle discussioni, ancora in fase preliminare.
Secondo una delle fonti citate dal FT, la stablecoin rappresenterebbe uno strumento per consentire ai residenti di Gaza di effettuare transazioni digitali. Il contesto è quello di una crisi umanitaria grave: l’accesso al contante nella Striscia è estremamente limitato, con i bancomat distrutti o fuori servizio e Israele che blocca le nuove forniture di denaro fisico. Tale situazione ha spinto la popolazione verso le transazioni digitali.
A guidare il progetto è Liran Tancman, imprenditore tecnologico israeliano, insieme al National Committee for the Administration of Gaza (NCAG) e altri soggetti. Nel corso della prima riunione del Board of Peace, tenutasi la settimana scorsa a Washington D.C., Tancman ha dichiarato che il NCAG stava lavorando alla creazione di una “spina dorsale digitale sicura, una piattaforma aperta che abilita pagamenti elettronici, servizi finanziari, e-learning e assistenza sanitaria con il controllo dei dati da parte degli utenti”.
Il Board of Peace è stato lanciato il mese scorso come coalizione di entità organizzata al di fuori delle Nazioni Unite. L’adesione avviene su invito con una quota di ingresso di $1 miliardo. Il gruppo è presieduto da Trump e guidato in parte da Jared Kushner, suo genero.





