Il partito AfD propone di riconoscere bitcoin come asset strategico nazionale, contestando l’eccessiva regolamentazione imposta dal framework MiCA.
Il Bundestag tedesco si prepara a esaminare una proposta che potrebbe cambiare l’approccio della Germania a Bitcoin. Alternative für Deutschland (AfD), principale partito di opposizione nel Parlamento tedesco, ha presentato una mozione ufficiale che si oppone all’eccessiva regolamentazione di Bitcoin, sostenendo che l’asset meriti un trattamento speciale rispetto agli altri asset digitali.
La mozione, depositata il 23 ottobre, sostiene che Bitcoin sia fondamentalmente diverso dalle altre criptovalute e non dovrebbe rientrare nel quadro normativo europeo denominato Markets in Crypto-Assets (MiCA). Secondo il documento presentato al Bundestag, una regolamentazione eccessiva dei fornitori di servizi Bitcoin rischia di compromettere la capacità innovativa della Germania, la libertà finanziaria e la sovranità digitale del Paese.
Il partito euroscettico sostiene che Bitcoin potrebbe fungere da rete di sicurezza finanziaria per la Germania, in modo simile a quanto storicamente svolto dall’oro.
Trattamento fiscale
Nella mozione, l’AfD ha osservato che l’attuale trattamento fiscale di bitcoin è “fondamentalmente positivo”, ma persiste un’incertezza legale che scoraggia gli investimenti privati di lungo termine. Il gruppo parlamentare ha chiesto di mantenere l’attuale periodo di detenzione di 12 mesi per l’esenzione fiscale sui guadagni, preservare l’esenzione IVA per bitcoin e garantire il diritto alla custodia autonoma per i cittadini.
Il partito ha inoltre sottolineato come il governo tedesco non sia ancora riuscito a riconoscere strategicamente Bitcoin, ad esempio come tecnologia per l’integrazione energetica o, in tempi di crescente instabilità monetaria, come asset da detenere nell’ambito delle riserve valutarie.
Contesto europeo
Con la presentazione di tale mozione, il gruppo parlamentare AfD ha aggiunto la Germania alla lista crescente di Stati membri dell’UE che sostengono l’esplorazione di una potenziale riserva di bitcoin. Il 28 ottobre, Éric Ciotti, presidente dell’Union de la Droite Républicaine (UDR), ha delineato un piano per far accumulare alla Francia fino a 420.000 BTC nell’arco di sette-otto anni, circa il 2% dell’offerta fissa di bitcoin. La mozione dell’AfD ora passa in commissione e successivamente al Bundestag.





