Il 45% degli investitori giovani negli USA possiede criptovalute mentre le tradizionali vie per costruire ricchezza si fanno sempre più inaccessibili.
Quasi la metà degli investitori giovani statunitensi detiene oggi digital asset, mentre le tradizionali strade per accumulare patrimonio diventano sempre più difficili da percorrere. È quanto emerge da una nuova indagine condotta da Coinbase.
I dati rivelano che il 45% degli investitori giovani possiede già asset digitali, a fronte di appena il 18% delle generazioni più mature. Inoltre, tre quarti dei giovani investitori ritengono che la loro generazione affronti ostacoli maggiori rispetto al passato nella costruzione del patrimonio attraverso i canali convenzionali.

Il report State of Crypto Q4 2025, basato su un sondaggio che ha coinvolto 4.350 adulti americani, di cui 2.005 investitori attivi, evidenzia come le nuove generazioni destinino il 25% dei loro portafogli ad asset non tradizionali: una cifra tripla rispetto all’8% allocato dagli investitori più anziani.
Al di là delle differenze nell’allocazione, gli investitori giovani mostrano un approccio diverso verso i digital asset. Quattro su cinque considerano le criptovalute come un’opportunità per creare possibilità finanziarie altrimenti inesistenti per la loro generazione.
Nonostante dichiarino maggiore ottimismo sulle condizioni economiche generali, gli investitori giovani non credono che i meccanismi tradizionali di accumulo patrimoniale funzionino a loro favore.
Tale fascia demografica ha assistito al deterioramento dell’accessibilità immobiliare, all’accumulo di debiti studenteschi e a una crescita salariale insufficiente. Il 73% ritiene che la propria generazione affronti sfide patrimoniali più ardue, contro il 57% degli adulti più anziani.
Questa percezione si traduce direttamente nelle scelte d’investimento. Sebbene i tassi di possesso azionario rimangano simili tra le diverse fasce d’età, gli investitori giovani aggiungono un’esposizione sostanzialmente maggiore ad asset alternativi, cercando attivamente meccanismi di rendimento oltre i dividendi azionari convenzionali.
L’allocazione in criptovalute non viene considerata una posizione speculativa, ma una strategia centrale. Quattro giovani adulti su cinque credono che gli asset digitali giocheranno un ruolo maggiore nei futuri sistemi finanziari, percentuale che scende a tre su cinque tra gli investitori più anziani.





