I cittadini ucraini hanno investito centinaia di milioni di dollari in criptovalute durante 12 mesi di conflitto.
Secondo i dati più recenti della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), l’Ucraina si è affermata come uno dei maggiori utilizzatori di bitcoin e criptovalute a livello globale, con transazioni che hanno raggiunto cifre record.
Il rapporto “Regional Economic Prospects” pubblicato dalla BERS a settembre rivela dati importanti sull’adozione delle criptovalute nel Paese in guerra. Tra luglio 2023 e luglio 2024, l’Ucraina ha registrato afflussi di criptovalute per un valore di $106 miliardi, mentre gli acquisti di digital asset hanno raggiunto la somma di $882 milioni.
Gli esperti della banca attribuiscono tale attività principalmente a trasferimenti istituzionali di valore compreso tra $1 milione e $10 milioni, oltre a operazioni professionali nella fascia $10.000-$1 milione.
Nel panorama internazionale, l’Ucraina si distingue non solo per i volumi di transazione ma anche per la penetrazione nella popolazione. Con oltre il 10% dei cittadini che possiede criptovalute, il Paese supera la Nigeria, che si ferma a poco più del 5% nonostante abbia registrato $59 miliardi in afflussi crypto nello stesso periodo.
Il Global Crypto Adoption Index di Chainalysis conferma tale tendenza, identificando Nigeria, Ucraina e Turchia come i Paesi con i più alti tassi di adozione.
L’aumento dell’utilizzo delle criptovalute è stato accelerato dalle restrizioni imposte dalla Banca Nazionale Ucraina (NBU) sulle transazioni finanziarie tradizionali, misure implementate per prevenire la fuga di capitali durante il periodo di legge marziale.





