L’amministrazione Trump potrebbe aprire le porte alle criptovalute nel settore dei mutui immobiliari americani.
L’Agenzia Federale per il Finanziamento dell’Edilizia Abitativa (FHFA) ha ufficialmente ordinato a Fannie Mae e Freddie Mac, società sponsorizzate dal governo che acquistano e garantiscono mutui ipotecari, di valutare l’utilizzo delle criptovalute come beni patrimoniali per le operazioni di mutuo.
Il 25 giugno il direttore dell’FHFA, William Pulte, ha formalmente richiesto a Fannie Mae e Freddie Mac di “elaborare una proposta per la considerazione delle criptovalute come patrimonio di riserva nelle loro rispettive valutazioni di rischio per i prestiti ipotecari unifamiliari”.
Pulte ha dichiarato:
“Dopo approfonditi studi e in linea con la visione del Presidente Trump di rendere gli Stati Uniti la capitale mondiale delle criptovalute, oggi ho ordinato alle prestigiose Fannie Mae e Freddie Mac di preparare le loro attività per conteggiare le criptovalute come patrimonio per un mutuo”.
Il ruolo di Fannie Mae e Freddie Mac
Fannie Mae e Freddie Mac, enti creati dal Congresso, svolgono un ruolo fondamentale nel fornire liquidità e stabilità al mercato dei mutui attraverso l’acquisto di prestiti ipotecari dai finanziatori. La loro potenziale accettazione delle criptovalute come garanzie potrebbe rappresentare una svolta per milioni di americani che possiedono asset digitali.
Secondo la nuova disposizione, le imprese sponsorizzate dal governo devono prendere in considerazione solo gli asset crypto che possono essere verificati e detenuti su exchange centralizzati regolamentati negli Stati Uniti e operanti all’interno di adeguati quadri normativi.
Già il 24 giugno, Pulte aveva anticipato su X che l’FHFA avrebbe studiato l’utilizzo delle partecipazioni in criptovalute “in relazione alla qualificazione per i mutui”.





