Criminali informatici tentano un attacco phishing contro un indirizzo Bitcoin contenente fondi sottratti dal noto exchange giapponese.
Un gruppo di hacker sta orchestrando un tentativo di phishing contro un indirizzo su cui sono depositati oltre $8,7 miliardi in bitcoin, fondi originariamente trafugati dal defunto exchange Mt. Gox oltre un decennio fa.
Secondo quanto riportato da BitMEX Research, i malintenzionati hanno preso di mira l’indirizzo Bitcoin 1FeexV6bAHb8ybZjqQMjJrcCrHGW9sb6uF, inviando una transazione attraverso la funzione OP_RETURN. L’indirizzo contiene esattamente 79.956 bitcoin, ricevuti nel 2011 dall’hack di Mt. Gox.
La tecnica utilizzata dai truffatori sfrutta OP_RETURN, un meccanismo che permette di incorporare informazioni direttamente sulla blockchain di Bitcoin, per inserire un messaggio di testo che reindirizza verso un sito web fraudolento.
Il link presente nella transazione conduce gli utenti verso una pagina web che si spaccia per il sito ufficiale di Salomon Brothers, la storica banca d’investimento di Wall Street ormai chiusa. Il sito presenta un messaggio ingannevole che recita:
“Questo wallet sembra essere perduto o abbandonato. Il nostro cliente ne ha preso possesso costruttivo e sta cercando di determinare se esiste un proprietario legittimo”.
Gli esperti di BitMEX hanno identificato il sito come illegittimo, classificandolo come parte di una “truffa Bitcoin in corso” progettata per carpire informazioni personali dai proprietari del wallet. I ricercatori hanno inoltre rivelato che numerosi indirizzi Bitcoin risalenti al 2011 sono stati oggetto di attacchi simili.
Il crollo di Mt. Gox, avvenuto nel 2014, ha comportato la perdita di 850.000 bitcoin, un patrimonio che oggi varrebbe oltre $92 miliardi. La maggior parte di tali fondi giace ancora dormiente in indirizzi come quello attualmente nel mirino dei cybercriminali. Le autorità competenti sono riuscite a recuperare 140.000 bitcoin destinati al rimborso dei creditori, mentre il resto rimane disperso in wallet inaccessibili all’exchange.





