Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ribadisce lo stop alle vendite dei bitcoin confiscati per alimentare la riserva strategica americana.
Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha confermato ufficialmente che l’amministrazione interromperà completamente le vendite di bitcoin sequestrati, destinandoli invece alla Strategic Bitcoin Reserve nazionale.
Durante il World Economic Forum di Davos, Bessent ha dichiarato alla giornalista Christine Lee che tale iniziativa rappresenta un elemento cruciale di una strategia più ampia volta ad attrarre l’innovazione nel settore degli asset digitali sul territorio statunitense, mantenendo al contempo la supervisione federale sulle criptovalute confiscate.
La decisione di creare una riserva strategica segna un cambio di rotta rispetto alle pratiche precedenti, quando i bitcoin sequestrati venivano regolarmente venduti all’asta. Ora, Bitcoin verrà trattato come un asset strategico di lungo termine, al pari delle riserve auree o petrolifere.
Le dichiarazioni del Segretario al Tesoro arrivano in risposta a interrogativi riguardanti la gestione dei bitcoin confiscati agli sviluppatori di Samourai Wallet.
Sebbene Bessent si sia rifiutato di commentare la questione, ha sottolineato che qualsiasi bitcoin sequestrato rimarrà sotto il controllo del governo federale una volta risolte le questioni legali, invece di essere liquidato come avveniva negli anni precedenti. “La politica di questa amministrazione prevede l’aggiunta dei bitcoin sequestrati alla nostra riserva di asset digitali,” ha affermato Bessent.
La riserva strategica è stata istituita attraverso un ordine esecutivo emanato nel marzo 2025, che posiziona Bitcoin come un asset strategico a lungo termine per la nazione americana. Tale provvedimento, identificato come Executive Order 14233, stabilisce il quadro normativo per la gestione federale dei digital asset confiscati.
La scorsa settimana, funzionari statunitensi hanno smentito le notizie secondo cui i bitcoin confiscati agli sviluppatori di Samourai Wallet sarebbero stati venduti. Patrick Witt, membro del Consiglio Presidenziale dei Consulenti per gli Asset Digitali, ha dichiarato che il Dipartimento di Giustizia ha confermato che i 57,55 BTC, del valore di circa $6,3 milioni, non sono stati e non saranno liquidati.





