Le autorità indiane avviano un’inchiesta su trader ad alto patrimonio sospettati di evasione delle tasse sulle criptovalute tramite Binance.
Le autorità fiscali indiane hanno avviato un’indagine approfondita su oltre 400 individui facoltosi sospettati di aver eluso il pagamento delle imposte sulle operazioni in criptovalute effettuate attraverso Binance. Secondo quanto riportato da The Economic Times, l’inchiesta si concentra su trader che hanno operato sulla piattaforma tra il 2022 e il 2025.
Il Central Board of Direct Taxes indiano ha emesso una comunicazione interna ai dipartimenti delle diverse città, richiedendo un rapporto dettaglio delle azioni intraprese entro il 17 ottobre. L’indagine copre un arco temporale specifico, dall’anno fiscale 2022-23 fino al 2024-25, periodo durante il quale i trader sospettati avrebbero operato eludendo le normative fiscali.
L’inchiesta non si limita alle operazioni tradizionali sull’exchange, ma esamina anche le transazioni peer-to-peer facilitate dalla piattaforma in India e regolate attraverso conti bancari nazionali, Google Pay o contanti.
Politica governativa
Il sistema fiscale indiano applicato alle criptovalute rappresenta uno dei più onerosi a livello globale. Gli operatori del settore devono affrontare una ritenuta preventiva dell‘1% su ogni transazione, accompagnata da un’imposta del 30% sui profitti realizzati. Per i contribuenti nella fascia più alta, l’aliquota effettiva può raggiungere il 42,7% considerando le sovrattasse e il cess del 4%, un contributo aggiuntivo destinato a finanziare programmi specifici come istruzione e sanità.
La posizione del governo verso i digital asset rimane orientata al controllo e alla tassazione. Il Ministro dell’Unione Piyush Goyal ha recentemente dichiarato l’intenzione dell’esecutivo di intensificare gli sforzi nello sviluppo di una CBDC, mantenendo contemporaneamente aliquote fiscali elevate sulle criptovalute.





