Atlas21
  • ‎
No Result
View All Result
Atlas21
No Result
View All Result
Atlas21
Home Bitcoin

La Banca centrale europea ci riprova: ancora disinformazione su Bitcoin

Newsroom by Newsroom
Febbraio 26, 2024
in Bitcoin
La Banca centrale europea ci riprova: ancora disinformazione su Bitcoin
Share on FacebookShare on TwitterShare on Linkedin

Un nuovo articolo mette in luce i “problemi” di Bitcoin: debunking delle critiche.

Il 22 febbraio la Banca centrale europea ha pubblicato un nuovo articolo contro Bitcoin dal titolo “Approvazione ETF per Bitcoin – i nuovi abiti dell’imperatore nudo“. Secondo i due autori, Ulrich Bindseil e Jürgen Schaaf, la recente approvazione degli ETF spot non influisce in alcun modo sulla valutazione dell’asset. 

Le parole utilizzate a inizio articolo fanno capire subito la tesi degli autori:

“Bitcoin ha fallito nella promessa di essere una valuta digitale decentralizzata globale ed è ancora poco utilizzato per trasferimenti legittimi. La recente approvazione degli ETF non cambia il fatto che Bitcoin non sia adatto come mezzo di pagamento o come investimento.”

I punti principali sostenuti nell’articolo sono tre:

“Le transazioni in bitcoin sono lente, costose e scomode. Tralasciando le attività illecite, Bitcoin è raramente utilizzato per i pagamenti. Come si è potuto osservare in El Salvador, nonostante il pieno supporto da parte del governo, Bitcoin non è riuscito a imporsi come mezzo di pagamento.
Analogamente, Bitcoin non è ancora un investimento affidabile. Non genera alcun flusso di cassa o dividendo, non può essere utilizzato in modo produttivo e non offre alcun beneficio sociale o apprezzamento soggettivo. Per gli autori, al momento il valore di Bitcoin è zero. 
Infine, utilizzando l’algoritmo di consenso Proof of Work, il mining continua a inquinare l’ambiente allo stesso modo di altri Paesi.”

Debunking delle critiche

Per quanto riguarda il primo punto, gli autori dell’articolo molto probabilmente si riferiscono alle transazioni on-chain. 

Ciò nonostante, affermare che le transazioni on-chain siano lente, costose e scomode è piuttosto fuorviante come informazione. Innanzitutto, le commissioni sul primo layer di Bitcoin non dipendono dalla somma inviata ma dal peso in virtual byte della transazione. Una persona potrebbe spendere €2 di commissione per inviare €100, così come un’azienda potrebbe spendere la stessa somma per spostare migliaia o milioni di euro in una transazione internazionale. 

La tempistica di conferma di una transazione dipende poi dalla congestione del network e dalla commissione impostata dal mittente. Se si desidera ottenere una conferma velocemente occorre pagare la commissione necessaria per il primo blocco disponibile. 

Parlando invece di micro-pagamenti, il protocollo Lightning Network che permette migliaia di transazioni al secondo con costi di commissione irrisori non viene nemmeno menzionato nell’articolo.

E tutto questo è possibile farlo senza intermediari, tutti i giorni, 24 ore su 24. 

Nel secondo punto gli autori ritengono che attualmente Bitcoin non sia un investimento affidabile. Secondo loro, se un asset non genera alcun flusso di cassa o dividendo, o non può essere utilizzato in modo produttivo o non offre alcun beneficio sociale o apprezzamento soggettivo, allora il suo valore dovrebbe essere zero. 

Tuttavia, il valore di Bitcoin è dato dalla domanda e dall’offerta di mercato, non dal rendimento. 

Nel caso in cui soltanto un asset in grado di produrre rendimenti venisse classificato come un asset di valore, ne conseguirebbe che i beni di consumo ordinari, i metalli preziosi, le opere d’arte e gli oggetti da collezione sarebbero privi di qualsiasi valore.

Nel lungo periodo Bitcoin permette alle persone di conservare il proprio potere d’acquisto e combattere la svalutazione delle valute fiat. 

Inoltre, affermare che Bitcoin non offra alcun beneficio sociale è falso. Ne sono testimonianza le economie circolari nate in Paesi come El Salvador, Guatemala, Costa Rica, Perù e Africa. In tali circostanze sono nati progetti che si sono rivelati fondamentali per le comunità locali. Ne sono prova i diversi progetti di mining che aiutano a ridurre il rilascio di metano in atmosfera o le aziende come Gridless che, attraverso il mining di Bitcoin, offrono corrente elettrica a interi villaggi rurali africani. 

In ultimo, il terzo punto è facilmente confutabile. L’affermazione che il mining continui a inquinare l’ambiente è tutt’altro che veritiera.

Come si può apprendere dai sempre più numerosi studi, il mining è diventato una delle industrie più sostenibili al mondo. 

Negli ultimi anni i dati hanno fatto registrare un incremento nell’utilizzo di energia rinnovabile e una costante riduzione delle emissioni di gas serra.

Daniel Batten, ricercatore e CEO di CH4 Capital, ha dimostrato come il settore utilizzi più del 50% di fonti green, posizionandosi così come l’industria con l’energy mix più verde a livello globale.

Altri paper scientifici hanno documentato come il mining possa promuovere l’efficienza energetica ed essere utilizzato come stabilizzatore delle reti elettriche.

Previous Post

Grayscale: proposta per un ETF privacy-focused

Next Post

Estradizione negli Stati Uniti per Do Kwon

Latest News

tether
Crypto

Tether: primo audit finanziario completo con KPMG

by Newsroom
Marzo 27, 2026
0

L'emittente di USDT ha ingaggiato la società Big Four KPMG per il suo primo audit finanziario indipendente completo, affiancata da...

Read moreDetails
gamestop
Bitcoin

GameStop: i 4.709 BTC non sono stati venduti, erano in collaterale su Coinbase

by Newsroom
Marzo 27, 2026
0

Il documento 10-K depositato alla SEC chiarisce che GameStop ha impegnato i suoi bitcoin come collaterale nell'ambito di una strategia...

Read moreDetails
brasile digital asset
Crypto

Brasile: gli asset digitali sequestrati finanzieranno la sicurezza pubblica

by Newsroom
Marzo 27, 2026
0

Il Presidente Lula ha firmato la legge n. 15.358 che destina i digital asset confiscati alle organizzazioni criminali al finanziamento...

Read moreDetails
mutui
Crypto

Fannie Mae: via ai mutui garantiti da bitcoin e digital asset con Better e Coinbase

by Newsroom
Marzo 26, 2026
0

Per la prima volta nella storia del sistema immobiliare americano, Fannie Mae accetterà asset digitali come collaterale per i mutui.

Read moreDetails
uk
Crypto

UK: stop temporaneo alle donazioni politiche in digital asset

by Newsroom
Marzo 27, 2026
0

Il governo britannico ha annunciato una moratoria sulle donazioni politiche in asset digitali, con effetto retroattivo dal 25 marzo.

Read moreDetails
Atlas21

© 2026 Atlas21

Navigate Site

  • Politica Editoriale
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • Redazione

Follow Us

No Result
View All Result
  • Bitcoin 101
    • Cos’è Bitcoin? Guida completa
    • Sicurezza Bitcoin: guida completa
    • Privacy Bitcoin: guida completa
    • Lightning Network: guida completa
    • Mining Bitcoin: guida completa
    • Bitcoin Avanzato: guida tecnica
  • Learn
  • Ultime Notizie
  • Interviste
  • Opinion
  • Feature
  • Servizi B2B
  • Chi Siamo
  • Contatti

© 2026 Atlas21

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.