Il layer 2 di Bitcoin ha processato $1,17 miliardi attraverso 5,22 milioni di transazioni a novembre 2025.
Lightning Network ha superato per la prima volta $1 miliardo in volumi mensili di transazioni, secondo nuovi dati pubblicati da River Financial. A novembre 2025, la rete Lightning ha processato $1,17 miliardi attraverso 5,22 milioni di transazioni, raggiungendo tale traguardo nonostante la performance stagnante del prezzo di bitcoin.
I dati di River aggregano informazioni anonimizzate dai principali operatori di nodi Lightning per fornire una stima dell’intera rete. La metodologia tiene conto dei canali sovrapposti ed estrapola i dati ai nodi non tracciati, offrendo un quadro più accurato dell’ecosistema Lightning. “Questo approccio ci permette di sfatare le idee sbagliate secondo cui l’adozione di Lightning non sta avvenendo”, ha dichiarato River, citando contributi da entità come ACINQ, Kraken, Breez, Lightspark, LQWD e altri, che coprono oltre il 50% della capacità della rete.
Il numero di transazioni è leggermente diminuito rispetto al 2023, fatto che i ricercatori attribuiscono al declino degli esperimenti di micropagamenti nei settori gaming e messaging che avevano temporaneamente gonfiato l’attività. Sebbene tali applicazioni non abbiano raggiunto un’adozione sostenuta, River prevede future sperimentazioni, in particolare con pagamenti autonomi alimentati dall’intelligenza artificiale, che potrebbero guidare nuovi picchi nell’utilizzo della rete. La settimana scorsa, Lightning Labs ha rilasciato un toolkit open-source che consente agli agenti AI di gestire nodi Lightning, effettuare pagamenti autonomi e ospitare servizi a pagamento utilizzando la rete.
Nonostante sia conosciuta come una rete per micropagamenti, la transazione Lightning media a novembre 2025 è stata di $223, in aumento rispetto ai $118 dell’anno precedente. Gli analisti affermano che questo riflette il caso d’uso dominante odierno: spostare somme più grandi tra exchange piuttosto che piccoli acquisti quotidiani. “La teoria dei micropagamenti suggeriva pagamenti ad alta frequenza e basso valore, ma i costi mentali delle transazioni per gli esseri umani limitano questo comportamento”, ha spiegato River. “Gli agenti AI, che non sostengono costi mentali, potrebbero cambiare tale dinamica, portando potenzialmente a pagamenti più frequenti e di importo inferiore in futuro”.





