L’app di messaggistica decentralizzata di Jack Dorsey conquista l’isola africana mentre gli abitanti cercano canali di comunicazione alternativi.
Le recenti rivolte scoppiate nella capitale del Madagascar hanno innescato un’impennata nell’utilizzo di Bitchat, l’applicazione di messaggistica peer-to-peer decentralizzata sviluppata da Jack Dorsey. L’incremento negli accessi all’app rispecchia una tendenza già osservata in Nepal e Indonesia nelle scorse settimane.
Le manifestazioni sono iniziate il 25 settembre ad Antananarivo, la capitale malgascia, in risposta alla crisi idrica ed energetica che affligge il Paese. Gli scontri con le forze dell’ordine e gli episodi di saccheggio hanno portato il governo a rimuovere il ministro dell’energia e a imporre un coprifuoco.
Il 28 settembre lo sviluppatore open-source Calle ha segnalato l’esplosione dei download di Bitchat nell’isola africana, condividendo screenshot della copertura mediatica delle proteste.
I dati di Google Trends confermano tale tendenza: le ricerche per “Bitchat” sono passate da 0 a 100 il 26 settembre (su un periodo di 90 giorni) in Madagascar, concentrandosi particolarmente nella capitale. Query correlate come “Bitchat download” e “come utilizzare Bitchat” sono entrate nella top five delle ricerche, etichettate come “argomenti in forte crescita” con un aumento esponenziale dell’attività.
Le statistiche di Chrome-Stats rivelano che Bitchat ha raggiunto 365.307 download totali dal lancio, con oltre 21.000 installazioni nell’ultimo giorno e più di 71.000 nell’ultima settimana. Tuttavia, i dati non specificano la provenienza geografica dettagliata di questi numeri.
L’impennata in Madagascar replica dinamiche simili verificatesi settimane prima in Nepal, dove violente manifestazioni contro la corruzione hanno portato a un breve divieto dei social media, spingendo i manifestanti a cercare canali alternativi per organizzarsi. Anche l’Indonesia ha registrato un incremento analogo dei download di Bitchat in seguito a proteste legate alla corruzione.





