Il settore dei digital asset brasiliano raggiunge nuovi livelli di maturità con volumi record e strategie di investimento più strutturate.
Secondo un nuovo report pubblicato da Mercado Bitcoin, il principale exchange dell’America Latina, il settore degli asset digitali in Brasile ha vissuto una forte espansione nel corso del 2025, registrando un incremento del 43% nel volume totale delle transazioni su base annua.
Il documento intitolato “Raio-X do Investidor em Ativos Digitali 2025” evidenzia come il panorama crypto in Brasile non sia più guidato esclusivamente dalla speculazione, ma stia progressivamente orientandosi verso strategie di investimento pianificate e gestione strutturata dei portafogli. L’analisi si basa sui dati raccolti attraverso la piattaforma di Mercado Bitcoin.
Tendenze del 2025
L’importo medio investito per persona ha raggiunto circa 5.700 real brasiliani, equivalenti a oltre $1.000. Un altro dato riguarda la diversificazione: il 18% degli investitori ha distribuito il proprio capitale su più di un asset digitale. Bitcoin si conferma l’asset più scambiato nel mercato crypto brasiliano, seguito dalla stablecoin USDT, ether e Solana.
Le stablecoin hanno registrato una performance significativa, fungendo da porta d’ingresso sia per i nuovi investitori che per quelli già attivi, con un volume di transazioni triplicato rispetto all’anno precedente.
Profilo demografico degli investitori
Gli investitori di età pari o inferiore ai 24 anni hanno registrato un incremento del 56% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, Mercado Bitcoin sottolinea che la domanda si è espansa trasversalmente in tutte le fasce d’età, includendo profili ad alto patrimonio netto e investitori istituzionali.
Dal punto di vista geografico, le regioni Sudest e Sud del Brasile mantengono il predominio per volume di transazioni, con San Paolo e Rio de Janeiro in testa. Parallelamente, gli Stati del Centro-Ovest e del Nordest hanno guadagnato visibilità, testimoniando una diffusione geografica più capillare.
Il crescente riconoscimento del settore trova conferma nelle raccomandazioni di Itaú Asset Management, che ha suggerito agli investitori di allocare tra l’1% e il 3% dei propri portafogli in bitcoin. La strategia, illustrata in una nota di ricerca dall’analista Renato Eid, cita i crescenti rischi geopolitici, i cambiamenti nelle politiche monetarie e la persistente volatilità valutaria come fattori chiave.





