La società quotata ad Abu Dhabi rafforza la sua presenza nel continente africano con una nuova struttura ad Addis Ababa.
Phoenix Group, società quotata alla Borsa di Abu Dhabi, ha inaugurato un nuovo impianto di mining di bitcoin da 30 megawatt nella capitale etiope Addis Ababa. Secondo quanto comunicato dalla compagnia, la struttura è stata realizzata attraverso una collaborazione con Ethiopian Electric Power (EEP), il fornitore energetico statale, presso il Bole Lemi Industrial Park.
L’impianto si estende su una superficie di 6.250 metri quadrati e incrementa la capacità globale di mining di Phoenix di circa 1,9 EH/s. L’infrastruttura è stata progettata per supportare anche futuri carichi computazionali, tra cui l’intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni.
Nel corso del 2024 Phoenix ha acquisito ulteriori 52 MW di capacità per il mining in Etiopia, portando il portfolio complessivo nel Paese a 132 MW. Il programma di sviluppo prevede un’implementazione in due fasi distinte:
- fase 1: attivazione di 20 MW con circa 5.300 unità di mining raffreddate ad aria;
- fase 2: prevista per fine secondo trimestre 2025, aggiungerà 32 MW utilizzando tecnologia di raffreddamento a liquido.
I risultati finanziari del terzo trimestre rivelano che Phoenix ha minato complessivamente 305 BTC, di cui 195 BTC derivanti da attività di self-mining. Tale dato corrisponde a un hashrate proprietario effettivo di circa 4,34 EH/s. A fine settembre, la tesoreria operativa dell’azienda contava 682 BTC.
Phoenix Group ha annunciato piani di espansione per i prossimi trimestri. Nel quarto trimestre è prevista l’attivazione di ulteriori 62 MW in Etiopia e 44 MW in Nord America. Per il 2026 la società ha in programma l’avvio di altri 90 MW di capacità. Secondo le proiezioni aziendali, l’hashrate di self-mining dovrebbe raggiungere circa 13 EH/s entro l’inizio del 2025, triplicando le performance attuali.





