L’exchange si prepara al debutto pubblico americano dopo la sanzione da parte delle autorità USA.
Secondo quanto riportato dalla giornalista Yueqi Yang, l’exchange OKX si sta preparando per la quotazione in Borsa negli Stati Uniti. Tale decisione arriva a pochi mesi di distanza dalla risoluzione di una controversia legale che ha visto la società versare oltre mezzo miliardo di dollari alle autorità americane.
La compagnia ha raggiunto un accordo complessivo da $505 milioni con il Dipartimento di Giustizia americano e il Tesoro USA. Di questa cifra, $84 milioni rappresentano penali dirette, mentre i restanti $421 milioni costituiscono la restituzione dei profitti ottenuti da utenti statunitensi.
Contrariamente alle aspettative, OKX non ha scelto di ritirarsi dal mercato americano. Al contrario, ha raddoppiato gli investimenti lanciando una piattaforma di trading unificata specificamente progettata per i clienti statunitensi.
L’offerta si è arricchita con il lancio del wallet non-custodial OKX Wallet, che permette agli utenti americani di accedere ai servizi DeFi, NFT e Web3.
Per consolidare la propria presenza americana in vista dell’IPO, la società ha inaugurato un ufficio regionale a San Jose, California. Alla guida delle operazioni USA è stato nominato Roshan Robert come Ceo di OKX USA, un veterano di Wall Street con esperienze dirigenziali presso Morgan Stanley e Barclays.
In una recente intervista a The Block, Robert ha dichiarato:
“Il nostro obiettivo a lungo termine è diventare una super app che definisca la categoria. Intendiamo lavorare gradualmente verso questo traguardo”.
Gli analisti del settore prevedono che l’IPO sarà gestita dalla controllata americana della società, ora trasferita in California. La tempistica dipenderà dalla capacità dell’azienda di superare gli ostacoli normativi e dalle condizioni di mercato.





