Un’iniziativa dal basso per formare i politici polacchi su Bitcoin prima che legiferino sul settore.
La comunità Bitcoin polacca ha deciso di regalare una copia del libro “The Bitcoin Standard” a ogni singolo membro del Parlamento. L’obiettivo è assicurarsi che chi legifera su Bitcoin e digital asset comprenda davvero cosa sta regolamentando.
L’iniziativa prevede l’invio di 560 copie dell’opera di Saifedean Ammous a tutti i deputati della Sejm (Camera bassa) e a tutti i senatori della Camera alta del Parlamento polacco.
L’annuncio è avvenuto il 4 novembre tramite Bitcoin.pl, che ha spiegato la logica dietro tale mossa: “Se qualcuno intende regolamentare un’industria, dovrebbe almeno sapere cosa sta effettivamente regolamentando”.
Il finanziamento dell’operazione passa attraverso una raccolta fondi su Geyser, piattaforma di crowdfunding che supporta diverse cause legate a Bitcoin. Ogni volume del libro sarà accompagnato da una lettera aperta che vuole essere un invito al dialogo e non una dichiarazione politica.
Secondo gli organizzatori dell’iniziativa, i legislatori devono possedere una comprensione chiara dei fondamenti tecnologici che stanno tentando di controllare prima di decidere il futuro di Bitcoin e digital asset nel Paese.
Nel 2025 le autorità polacche hanno cercato di adottare una legislazione per recepire le più recenti normative europee sulle criptovalute nel diritto nazionale. Un disegno di legge presentato dal ministero delle finanze di Varsavia è stato approvato dalla Sejm a fine settembre, ma deve ancora ricevere il via libera del Senato.
La proposta ha suscitato critiche perché alcune sue disposizioni andrebbero presumibilmente oltre i requisiti della legge MiCA (Markets in Crypto Assets) dell’Unione Europea. Secondo i rappresentanti dell’industria, se adottata così com’è, la legge minaccerà la sopravvivenza delle imprese domestiche e potrebbe causarne l’esodo dal Paese. L’ultima speranza risiede nel nuovo capo di Stato della nazione, il Presidente Karol Nawrocki, entrato in carica ad agosto e che si starebbe preparando a porre il veto sulla legge proposta dal governo del primo ministro Donald Tusk, secondo quanto riportato dal quotidiano Rzeczpospolita. Tuttavia, il viceministro delle finanze Jurand Drop ha sottolineato che senza la legislazione proposta sarà impossibile per le società operare legalmente in Polonia.





