Rodriguez e Hill patteggiano per trasmissione di denaro non autorizzata, evitando accuse di riciclaggio: rischiano fino a cinque anni di carcere.
Gli sviluppatori di Samourai Wallet, Keonne Rodriguez e William Lonergan Hill, hanno formalizzato la loro ammissione di colpevolezza presso il Tribunale Federale del Distretto Meridionale di New York. I due programmatori hanno accettato le accuse di trasmissione di denaro senza licenza, nell’ambito di un accordo di patteggiamento che li vedrà comparire in aula per la sentenza definitiva il 6 e il 7 novembre 2025.
I dettagli dell’accordo di patteggiamento
L’intesa raggiunta tra i difensori di Samourai Wallet e la procura federale prevede l’archiviazione delle imputazioni per riciclaggio di denaro che erano state inizialmente formulate contro Rodriguez e Hill.
Secondo quanto riportato da The Rage, le sanzioni pecuniarie stabilite nell’accordo vedono Rodriguez tenuto al pagamento di una multa di $250.000, mentre Hill dovrà versare $400.000 alle autorità federali.
Oltre alle multe individuali, l’accordo prevede che i due fondatori contribuiscano con circa $6,3 milioni come parte della somma totale di $237 milioni che hanno accettato di cedere al tribunale. Rodriguez e Hill dovranno fornire tale somma entro la data della sentenza oppure entro il 30 novembre 2025 al più tardi.
I due sviluppatori hanno inoltre accettato una clausola che li impegna a non presentare appello contro eventuali condanne detentive fino a cinque anni di reclusione.
Durante l’udienza, entrambi hanno riconosciuto che, mentre gestivano Samourai Wallet, erano consapevoli che una parte dei bitcoin transitati dal servizio derivava da attività criminali. In base a quanto riportato, nel corso dell’udienza non è stata fatta alcuna menzione del FinCEN, che in precedenza era stato al centro della controversia relativa all’accusa di trasmissione di denaro non autorizzata.
Il caso di Samourai Wallet potrebbe rappresentare un precedente in relazione al parallelo procedimento penale contro Tornado Cash. Le autorità federali hanno recentemente comunicato che non intendono perseguire lo sviluppatore Roman Storm per il reato di gestione di servizi di trasmissione di denaro non autorizzata.





