L’emittente di USDT ha ingaggiato la società Big Four KPMG per il suo primo audit finanziario indipendente completo, affiancata da PwC per la preparazione dei sistemi interni.
Tether ha ingaggiato KPMG, una delle quattro grandi società di revisione contabile, per condurre il primo audit finanziario indipendente completo dell’emittente di USDT. La notizia è stata riportata dal Financial Times il 27 marzo, citando fonti a conoscenza della situazione. L’azienda, con sede in El Salvador, ha anche assunto PwC per preparare i propri sistemi interni in vista dell’audit.
L’annuncio segue la comunicazione diffusa da Tether martedì 25 marzo, in cui la società aveva dichiarato di aver “avviato un accordo formale con una società Big Four per completare il suo primo audit finanziario indipendente completo”. Il CEO di Tether, Paolo Ardoino, aveva commentato: “La fiducia si costruisce quando le istituzioni sono disposte ad aprirsi completamente allo scrutinio”, aggiungendo che l’audit “rappresenta anni di lavoro per rafforzare i nostri sistemi affinché Tether possa soddisfare i più alti standard applicati nella finanza globale”.
In precedenza, Tether si affidava ad attestazioni mensili rilasciate da BDO Italia, che confermavano la copertura patrimoniale di USDT ma non equivalgono a un audit finanziario completo dei rendiconti finanziari. L’audit di KPMG rappresenta quindi un salto qualitativo in termini di trasparenza e scrutinio contabile.
USDT rimane lo stablecoin più grande per capitalizzazione di mercato. Secondo i dati di The Block, l’offerta totale di stablecoin ammonta a $298,9 miliardi, con USDT che rappresenta $184,2 miliardi. Al secondo posto si trova USDC di Circle, con una capitalizzazione di mercato di quasi $80 miliardi.
La ricerca di un audit completo avviene in un contesto in cui i consulenti di Tether hanno valutato una raccolta di capitali di $5 miliardi, cifra ridimensionata rispetto alle trattative iniziali che oscillavano tra 15 e 20 miliardi di dollari legate a una valutazione di $500 miliardi.





