Il Tesoro americano e l’IRS cancellano ufficialmente la normativa che obbligava i servizi non-custodial a raccogliere dati dei clienti.
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e l’Internal Revenue Service hanno ufficialmente eliminato la regolamentazione sui “crypto broker”.
La regola, inizialmente concepita per aumentare la trasparenza fiscale nel settore crypto, aveva sollevato preoccupazioni tra gli operatori dell’industria, che la consideravano tecnicamente inapplicabile e potenzialmente dannosa per l’innovazione nel settore.
Cosa prevedeva la normativa
La regolamentazione sui crypto broker nasceva dall’Infrastructure Investment and Jobs Act del novembre 2021, durante l’amministrazione Biden. L’obiettivo dichiarato era quello di colmare un presunto vuoto informativo nel settore fiscale, espandendo la definizione di “intermediario” per includere i partecipanti alle reti blockchain.
Secondo la normativa, i fornitori di servizi non-custodial sarebbero stati obbligati a comportarsi come intermediari tradizionali del settore finanziario, raccogliendo nomi e indirizzi dei clienti per scopi fiscali.
Nonostante il Tesoro avesse ammorbidito la definizione iniziale, escludendo i miner e gli operatori di nodi, che spesso non hanno modo di raccogliere dati delle transazioni dei clienti, l’IRS aveva finalizzato la regola per i “crypto broker” nel dicembre 2024.
L’opposizione dell’industria e del Congresso
La resistenza alla normativa è cresciuta costantemente tra i protagonisti dell’industria, che hanno sottolineato l’impossibilità tecnica per i protocolli blockchain autonomi di raccogliere i dati richiesti. Gli operatori hanno argomentato che tale requisito avrebbe potuto soffocare l’innovazione nel settore negli Stati Uniti.
Il senatore texano Ted Cruz ha guidato l’iniziativa legislativa per annullare la regolamentazione, introducendo una risoluzione del Congressional Review Act (CRA) nel gennaio 2025. L’opposizione bipartisan ha portato il Congresso a votare per rovesciare la normativa lo scorso marzo, con il Presidente Donald Trump che ha firmato la risoluzione di abrogazione l’11 aprile.
L’annuncio ufficiale del Tesoro, pubblicato il 10 luglio, ha confermato che “sotto la risoluzione congiunta e per effetto del CRA, questa regola finale non ha forza legale o effetto”. Il documento specifica che il Dipartimento del Tesoro e l’IRS rimuovono ufficialmente la regola dal Codice dei Regolamenti Federali, ripristinando il testo precedente all’entrata in vigore della normativa.





