La senatrice del Wyoming rilancia l’iniziativa per modernizzare le normative fiscali sui digital asset con l’obiettivo di raggiungere la scrivania del Presidente Trump.
Il 3 luglio la senatrice Cynthia Lummis ha presentato un disegno di legge per modificare il trattamento fiscale degli asset digitali. L’obiettivo della repubblicana del Wyoming è porre fine a quelle che definisce politiche obsolete che ostacolano l’innovazione nel settore delle criptovalute.
La nuova iniziativa legislativa rappresenta un tentativo rinnovato di portare chiarezza normativa nel settore. Lummis ha sottolineato l’urgenza di aggiornare le politiche fiscali americane per rimanere competitive nell’economia digitale globale.
Il disegno di legge proposto contiene disposizioni quasi identiche a quelle che aveva tentato di includere nel più ampio “One Big Beautiful Bill Act” all’inizio della settimana. La riforma fiscale mira a eliminare diversi ostacoli che attualmente gravano sui contribuenti americani.
In una nota ufficiale Lummis ha dichiarato:
“Non possiamo permettere che le nostre politiche fiscali arcaiche soffochino l’innovazione americana. La mia legislazione garantisce che gli americani possano partecipare all’economia digitale senza violazioni fiscali involontarie”.
Soglia di esenzione da $300 per le transazioni
Una delle disposizioni prevede l’introduzione di una soglia di esenzione fiscale di $300 per le transazioni in criptovalute, con un limite annuo di $5.000 e adeguamenti per l’inflazione a partire dal 2026. Tale misura riconosce l’impraticabilità di tracciare ogni piccola transazione in asset digitali, come l’acquisto di un caffè con bitcoin.
“La soglia di $300 stabilisce un equilibrio ragionevole tra la conformità fiscale e l’usabilità pratica degli asset digitali come mezzo di scambio”, si legge nella dichiarazione ufficiale.
Eliminazione della doppia tassazione per miner e staker
Un altro pilastro della riforma fiscale riguarda l’eliminazione della doppia tassazione per i miner e gli staker. Per le attività di mining e staking, il riconoscimento del reddito verrebbe differito fino alla vendita o allo scambio degli asset prodotti, e non al momento della ricezione.
Tale disposizione rappresenta un cambiamento nel modo in cui vengono tassate le attività di produzione di criptovalute, offrendo maggiore chiarezza agli operatori del settore.





