I senatori del Wisconsin avanzano una proposta di legge bipartisan per regolamentare gli ATM Bitcoin e contrastare le truffe.
L’11 agosto la senatrice democratica Kelda Roys, supportata da sei colleghi del suo partito, ha presentato il Senate Bill 386, una proposta che mira a introdurre maggiori controlli per contrastare le frodi che coinvolgono gli ATM Bitcoin. Tale disegno di legge rispecchia fedelmente l’Assembly Bill 384 depositato il 31 luglio dal rappresentante democratico Ryan Spaude.
Se approvata, la nuova normativa imporrà agli operatori di ATM l’obbligo di ottenere una licenza per il trasferimento di denaro prima di avviare le attività nello Stato. Inoltre, dovranno raccogliere informazioni dettagliate sui clienti, inclusi nome completo, data di nascita, numero di telefono, indirizzo di residenza e email. Gli operatori dovranno acquisire documenti d’identità governativi come passaporti o patenti di guida, verificando l’identità dell’utente per ogni singola operazione.

La regolamentazione prevede un tetto massimo di $1.000 per le transazioni giornaliere per ogni cliente. Tale limitazione mira a ridurre l’esposizione al rischio di frodi su larga scala secondo i sostenitori del disegno di legge. La proposta stabilisce inoltre un limite massimo alle commissioni: $5 fissi oppure il 3% del valore della transazione, optando per l’importo più elevato tra i due.
Gli operatori dovranno rimborsare integralmente i clienti vittime di transazioni fraudolente, specialmente quando le forze dell’ordine confermano la natura illecita dell’operazione entro 30 giorni.
Il 4 agosto, il Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) del Tesoro americano ha emesso un avviso alle istituzioni finanziarie, richiedendo la segnalazione di transazioni sospette condotte tramite ATM Bitcoin. La direttrice Andrea Gacki ha sottolineato come i criminali abbiano imparato a sfruttare tali dispositivi per scopi illeciti.





