Come CoinJoin e PayJoin tutelano la libertà finanziaria di tutti gli utenti Bitcoin.
Privacy non significa anonimato. La privacy rappresenta il diritto fondamentale di poter scegliere selettivamente con chi condividere determinate informazioni. Quando parliamo di denaro, significa anche difendere la propria libertà finanziaria da occhi indiscreti, che siano essi di aziende private, governi o malintenzionati.
Bitcoin, spesso erroneamente considerato “anonimo”, è in realtà pseudonimo: ogni transazione è pubblica e permanentemente registrata sulla timechain. Il problema emerge quando la vostra identità viene collegata ai vostri indirizzi Bitcoin, creando un profilo completo delle vostre attività finanziarie.
Il problema degli exchange
Ogni volta che acquistate bitcoin su un exchange centralizzato, create un collegamento permanente tra la vostra identità e i vostri fondi. Le procedure KYC (Know Your Customer) associano i vostri dati personali agli indirizzi Bitcoin utilizzati per i prelievi.
Tale collegamento permette a chiunque abbia accesso ai dati dell’exchange di tracciare tutte le vostre transazioni future. È come se ogni banconota che utilizzate portasse il vostro nome e cognome stampato sopra.
La soluzione a questo problema risiede in tecnologie come CoinJoin e PayJoin, strumenti progettati per spezzare tali collegamenti e restituire agli utenti il controllo sulla propria privacy finanziaria.
Rimescolare le carte con il CoinJoin
Il CoinJoin è una tecnica che mescola i vostri bitcoin con quelli di altri utenti, rendendo molto complicato tracciare chi possiede cosa. Immaginate di versare centinaia di monete identiche in un grande sacco insieme ad altre persone: una volta mescolate, diventa praticamente impossibile determinare quale moneta apparteneva originariamente a chi.
Dal punto di vista tecnico, un CoinJoin è una transazione collaborativa in cui più partecipanti combinano i propri input per creare una transazione con output di valore simile o identico. Il risultato è una rottura delle tracce che collegano i bitcoin alla loro storia precedente.
Le principali soluzioni CoinJoin
Wasabi Wallet
Wasabi Wallet rappresenta una delle soluzioni più intuitive per effettuare CoinJoin. Utilizzando il protocollo WabiSabi, il wallet offre un mixing completamente automatico con importi variabili, non applica commissioni proprie – restano a carico solo le fee di mining – garantisce comunicazioni esclusivamente tramite Tor e adotta un protocollo “trustless”, che impedisce al coordinatore di rubare fondi.
Il sistema è progettato per essere completamente autonomo: l’utente configura la strategia di mixing e il software lavora in background. La chiusura del coordinatore ufficiale zkSNACKs nel 2024 ha portato all’emergere di coordinatori indipendenti come Kruw.
Ashigaru Whirlpool
Whirlpool rinasce dalle ceneri di Samourai Wallet attraverso il progetto Ashigaru e mette a disposizione pool fisse da 0,25 BTC e 0,025 BTC per uniformare gli output, una commissione anti-Sybil del 5% pagata una sola volta all’ingresso, remix infiniti gratuiti per ampliare l’anonymity set e un sistema a due fasi composto da una transazione di pre-mixing (Tx0) seguita dai round veri e propri.
Il nuovo sistema elimina la dipendenza dai nodi Dojo, utilizzando un server Electrum come backend e garantendo che il team di sviluppo non abbia accesso alle chiavi pubbliche (xpub) degli utenti.
JoinMarket
JoinMarket, lanciato nel 2015, rimane la soluzione più decentralizzata disponibile: il suo modello maker-taker crea un vero e proprio mercato per la privacy, in cui i maker forniscono liquidità e guadagnano commissioni, mentre i taker avviano i CoinJoin pagando le fee di mercato. Il sistema è completamente peer-to-peer, senza alcun coordinatore centrale, e integra i fidelity bond, un meccanismo di reputazione progettato per prevenire attacchi Sybil.
Sebbene richieda maggiori competenze tecniche, JoinMarket offre il massimo controllo, rendendolo la scelta preferita dagli utenti più esperti. Negli ultimi anni sono nate anche interfacce grafiche user-friendly come Jam per poter utilizzare il protocollo in modo semplice.
Rompere le euristiche di analisi con il PayJoin
In una transazione PayJoin, sia il mittente che il destinatario contribuiscono con i loro input alla stessa operazione, creando una transazione che appare normale sulla timechain ma che in realtà confonde gli osservatori esterni. Gli importi degli output visibili sulla timechain non riflettono necessariamente il valore reale del pagamento effettuato. I vantaggi sono duplici: maggiore privacy per entrambe le parti e riduzione delle commissioni grazie alla condivisione degli input. La forza del PayJoin sta nel fatto che una transazione è indistinguibile da una transazione normale, rendendo impossibile la sua identificazione tramite blockchain analysis.
Come Bull Bitcoin protegge la privacy degli utenti
Non tutti gli exchange trattano la privacy allo stesso modo. Il broker canadese Bull Bitcoin, noto per essere rigorosamente non-custodial e Bitcoin-only, ha adottato un approccio diverso nella gestione dei dati degli utenti. La piattaforma non invia alcuna comunicazione via email relativa all’acquisto o alla vendita di bitcoin. I dati KYC raccolti vengono custoditi esclusivamente in-house attraverso sistemi self-hosted e non sono mai condivisi con terze parti, agenzie pubblicitarie, governi o autorità fiscali, salvo in presenza di un’ordinanza giudiziaria formale. Inoltre, il broker ha sviluppato un software open-source che permette di inviare e ricevere bitcoin on-chain tramite PayJoin.
Come dichiarato dal Ceo di Bull Bitcoin Francis Pouliot:
“Non consideriamo le tecniche di privacy come il CoinJoin indicatori di comportamenti sospetti, soprattutto perché l’amministratore delegato le utilizza regolarmente”.
L’imperativo etico della privacy
La privacy è un diritto fondamentale dell’uomo. Nell’era digitale gli strumenti di privacy finanziaria diventano essenziali per preservare la libertà individuale.
Considerare l’uso di CoinJoin o PayJoin come “sospetto” equivale a considerare sospetto l’uso di tende alle finestre o di buste per le lettere. La privacy è un prerequisito per la libertà, non un ostacolo alla legalità.
Le implicazioni vanno ben oltre Bitcoin: in un mondo sempre più sorvegliato, strumenti privacy-focused rappresentano baluardi tecnologici contro l’erosione della privacy finanziaria. Proteggono dissidenti in regimi autoritari, giornalisti investigativi, whistleblower e comuni cittadini che semplicemente vogliono mantenere private le proprie questioni finanziarie.
Bull Bitcoin è l’exchange Bitcoin-only più longevo al mondo. Rigorosamente non-custodial. Provalo da qui.






