L’azienda ha annunciato una capacità di 2,5 MW per un nuovo centro di mining in Canada, utilizzando gas in eccesso.
La società tecnologica Canaan Inc. ha lanciato un programma pilota a Calgary, nella provincia di Alberta, che sfrutta il gas naturale in eccesso, normalmente disperso durante le operazioni petrolifere, per alimentare le operazioni di mining di bitcoin.
Il nuovo impianto, con una capacità di 2,5 megawatt, sarà in grado di ospitare 700 unità di miner Avalon A15Pro. La struttura raggiungerà un tasso di operatività del 90%. Canaan opererà in stretta collaborazione con Aurora AZ Energy Ltd., società canadese specializzata nella gestione energetica localizzata.
La tecnologia implementata da Canaan prevede l’installazione diretta delle macchine presso i pozzi di estrazione del gas. Il sistema converte istantaneamente il gas naturale in corrente elettrica, raggiungendo costi di produzione inferiori rispetto alla media settoriale. Come affermato dal Ceo Nangeng Zhang durante l’annuncio ufficiale:
“Integrando la generazione di gas naturale localizzata con i nostri sistemi informatici modulari, stiamo trasformando risorse precedentemente dissipate in energia produttiva”.
L’eccedenza energetica non utilizzata per le operazioni di mining potrà essere destinata a processi di calcolo ad alte prestazioni oppure immessa nella rete elettrica.
Nel ranking globale degli operatori che combinano mining, gestione infrastrutturale e accumulo di riserve di bitcoin, Canaan occupa una posizione tra le quindici aziende principali, rimanendo il secondo produttore mondiale di chip ASIC.
L’annuncio della partnership energetica ha catalizzato un’apprezzamento della quotazione di Canaan. Le azioni hanno raggiunto $1,42, livello che non si osservava da febbraio 2025.





