Lo Stato americano vuole creare un fondo dedicato per gestire bitcoin e asset digitali abbandonati.
I legislatori del Kansas hanno presentato una proposta di legge per istituire un fondo di riserva gestito dallo Stato, specificamente dedicato a bitcoin e altre criptovalute.
La proposta, presentata dal senatore statale Craig Bowser, prevede una modifica delle normative del Kansas relative alle proprietà non reclamate. L’obiettivo è riconoscere formalmente gli asset digitali, stabilendo linee guida chiare per la loro custodia, gestione e potenziale vendita.
Qualora venisse approvata, la supervisione della riserva spetterebbe al Tesoriere dello Stato del Kansas, che avrebbe la responsabilità di amministrare il fondo secondo i parametri stabiliti dalla legge.
Secondo la proposta legislativa, gli asset digitali non reclamati verrebbero trasferiti allo Stato dopo tre anni di inattività, a seguito di comunicazioni scritte o elettroniche non recapitate al proprietario.
La normativa presenta alcune zone d’ombra riguardo alla definizione precisa di “asset digitale non reclamato”, ma sembra applicarsi esclusivamente agli asset digitali detenuti da entità legalmente definite come “detentori” – quali exchange, banche, società fiduciarie o altri custodi autorizzati – e non ai wallet self-custodial.
Il conteggio dei tre anni inizia solamente dopo che le comunicazioni al proprietario risultano non consegnate, e si interrompe immediatamente se il proprietario mostra qualsiasi segno di attività, come effettuare l’accesso o utilizzare un altro account presso lo stesso custode.
La legislazione autorizza il custode qualificato designato dallo Stato a mettere in staking gli asset digitali e ricevere airdrop, sotto la direzione del Tesoriere. Le ricompense da staking o gli asset ricevuti tramite airdrop generati dopo tre anni verrebbero trasferiti nella riserva, creando un meccanismo per accumulare progressivamente asset digitali.





