Jade di Blockstream introduce il supporto al Lightning Network tramite Liquid, combinando la sicurezza della custodia offline con la velocità dei micropagamenti.
Blockstream ha annunciato che il dispositivo Jade supporta ora il Lightning Network, consentendo di gestire transazioni istantanee mantenendo le chiavi private completamente offline.
Grazie all’aggiornamento rilasciato dall’azienda attraverso la versione 5.2.0 dell’applicazione Blockstream App (ex Green), il dispositivo Jade può ora ricevere e inviare transazioni Lightning mantenendo i fondi al sicuro in cold storage.
“Si tratta di una svolta per la self-custody”, ha dichiarato Jeff Boortz, Chief Product Officer di Blockstream.
Il meccanismo alla base sfrutta un’architettura a tre livelli che integra Lightning Network, Liquid Network e la timechain principale. Quando un utente riceve un pagamento Lightning tramite l’app Blockstream, il software genera automaticamente un’invoice Lightning e attiva un atomic swap.
Tale processo converte istantaneamente il pagamento in arrivo in Liquid Bitcoin (LBTC), che viene poi depositato nel wallet protetto dal dispositivo Jade. Per ricevere il pagamento il dispositivo non deve essere connesso, poiché le chiavi rimangono costantemente offline.
Per quanto riguarda l’invio, il procedimento avviene in modo speculare: l’utente inserisce un’invoice Lightning nell’applicazione, che converte LBTC in liquidità Lightning. Il dispositivo Jade firma la transazione prima che i fondi lascino il wallet, preservando il modello di sicurezza del cold storage.
Peter Bain, Chief Marketing Officer di Blockstream, ha dichiarato:
“Tale lancio permette di ricevere bitcoin istantaneamente tramite Lightning, custodirli in modo sicuro in un wallet protetto da Jade e spostarli al livello base di Bitcoin quando si desidera. Il risultato finale è rappresentato da pagamenti più veloci, self-custody più robusta e minori transazioni superflue”.





