Il direttore esecutivo del Consiglio della Casa Bianca per gli asset digitali, Patrick Witt, difende i rendimenti sulle stablecoin contro le obiezioni del settore bancario tradizionale.
Patrick Witt, direttore esecutivo del Consiglio dei consulenti della Casa Bianca per gli asset digitali, ha preso posizione nel dibattito sui rendimenti delle stablecoin, sostenendo che tali strumenti porteranno nuovi capitali nel sistema bancario americano.
La dichiarazione arriva mentre il confronto tra il settore e le banche tradizionali si intensifica attorno all’US CLARITY Act, il provvedimento legislativo pensato per fornire una regolamentazione più chiara all’industria.
In un post su X pubblicato mercoledì, Witt ha spiegato la sua tesi: “Gli stranieri cambiano valuta locale con stablecoin emesse da un emittente con sede negli USA”, aggiungendo che “la domanda globale di dollari è enorme”. “Questo rappresenta capitale netto nuovo che entra nel sistema bancario americano”, ha scritto. La maggior parte degli emittenti di stablecoin statunitensi detiene dollari USA o titoli del Tesoro americani a garanzia di ogni token emesso.
La posizione di Witt si contrappone a quella di Standard Chartered, che in una recente nota ha stimato che una crescente adozione delle stablecoin potrebbe portare a una riduzione dei depositi bancari statunitensi “pari a un terzo della capitalizzazione di mercato delle stablecoin”. Witt ha replicato che ciò che viene spesso “trascurato” nelle discussioni sul GENIUS Act e sul CLARITY Act è come le stablecoin conformi al GENIUS Act “porteranno di fatto a flussi di depositi in entrata”.





